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    Basket, allenatore dà uno schiaffo a una giocatrice 17enne per un canestro sbagliato: “Mi scuso, volevo spronarla”

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 24 Mag. 2022 alle 10:09

    Basket, allenatore dà uno schiaffo a una giocatrice 17enne per un canestro sbagliato: “Mi scuso, volevo spronarla”

    Un forte schiaffo sulla nuca di una giocatrice di 17 anni, colpevole di aver sbagliato un canestro. Ha scatenato un putiferio il gesto di un allenatore di una squadra di basket, ripreso in un video diventato virale mentre rimprovera e poi colpisce una delle sue giocatrici per un semplice errore di gioco.

    Il tutto è avvenuto domenica sera al PalaSojourner di Rieti, dove si affrontavano il Basket Roma contro la Aran Cucine Roseto, per gli spareggi di serie B femminile di basket. Durante l’intervallo tra primo e secondo tempo Luciano Bongiorno, allenatore del Basket Roma, ha affrontato una delle giocatrici dopo un suo errore sotto il canestro verso la fine della frazione di gara. Prima della sirena, gli avversari erano poi riusciti a mettere a segno una tripla dopo una ripartenza. L’allenatore di 51 anni è entrato in campo per riprendere la ragazza, per poi urlargli e dargli un forte schiaffo sul collo.

    Un gesto “deplorevole”, lo ha definito la Basket Roma, che “si scusa per quanto avvenuto, in primo luogo con l’atleta e la sua famiglia, dei quali chiediamo di rispettare la privacy”.

    “Vogliamo sottolineare che questo episodio, avvenuto in un momento di tensione agonistica sarebbe dovuto essere gestito diversamente come è doveroso da parte di chi come noi deve avere come primo obiettivo il rispetto e l’insegnamento di valori importanti come la ‘non violenza verbale né tantomeno fisica”, ha detto la società, dopo le polemiche seguite all’incontro, poi vinto dalla squadra romana per 72-58.

    Lo stesso allenatore si è scusato per l’accaduto, dicendo di essere stato protagonista di “un episodio spiacevole”. Bongiorno ha poi aggiunto di non aver avuto “nessuna intenzione” di colpire la giocatrice “in alcun modo”. “Conosco l’atleta in questione da quando aveva sei anni e sono entrato in campo a gioco fermo per spronarla, con un linguaggio del corpo troppo violento e facendo un gesto che dalle immagini appare diverso da quello che in effetti è stato, ovvero una pacca sulla coda dei capelli”, ha detto.

    “La violenza è esecrabile e non appartiene al nostro sport e alla nostra cultura”, ha affermato il presidente della Federazione italiana pallacanestro Giovanni Petrucci, che ha detto di aver attivato la procura federale.  “Condanniamo senza esitazione quanto accaduto: schiaffeggiare una propria atleta non è mai giustificabile e non appartiene allo sport, alla pallacanestro e al mio modo di concepirlo”, ha aggiunto. “Questo gesto squalifica chi l’ha compiuto, sia come persona, sia come allenatore”.

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