La Presidente del Polo Nazionale Droni, Sabrina Zuccalà, e il Presidente di APARF (Associazione Progetto Aeroporto di Roma Frosinone e Sviluppo del Basso Lazio), Tiziano Schiappa, esprimono la loro piena soddisfazione per la nascita del 66° Stormo dell’Aeronautica Militare presso l’Aeroporto “Girolamo Moscardini” di Frosinone, un passo significativo verso una visione di sviluppo più ampia e strategica per il sito aeroportuale e, conseguentemente, per la città di Frosinone e l’intera Regione Lazio.
Questo primo traguardo rappresenta il mantenimento di un impegno concreto e la conferma della storica vocazione al volo del sito di Frosinone, da sempre polo di cultura aeronautica: prima con la Scuola Elicotteristi e oggi come centro di formazione per il pilotaggio dei droni. Un risultato raggiunto grazie a un percorso che ha visto il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e territoriali, del Ministero della Difesa, delle rappresentanze politiche locali e del Governo.
Il Polo Nazionale Droni e APARF, dopo aver responsabilmente atteso il consolidamento di questo importante risultato, intendono ora condividere pubblicamente una visione comune per un futuro più ampio e strutturato dell’Aeroporto “Girolamo Moscardini”, finalizzato alla realizzazione di un modello innovativo di sviluppo infrastrutturale, tecnologico e logistico di rilevanza nazionale.
L’idea progettuale sviluppata dalle due associazioni, anche attraverso un costante confronto con il Ministero della Difesa e con le istituzioni civili competenti, punta alla piena valorizzazione del sito aeroportuale secondo una logica di utilizzo duale, capace di integrare funzioni militari e civili all’interno di un sistema unico, efficiente e affidabile.
In questa prospettiva, l’Aeroporto “Girolamo Moscardini” potrebbe assumere un ruolo strategico non soltanto per la formazione e l’impiego dei sistemi a pilotaggio remoto e delle nuove tecnologie legate al settore dei droni, ma anche come infrastruttura al servizio del traffico civile, commerciale, cargo e logistico nazionale.
L’obiettivo è quello di inserire il “Moscardini” all’interno di un sistema integrato di infrastrutture di trasporto, interconnesso con gli altri sistemi aeroportuali civili e militari presenti sul territorio regionale e nazionale, trasformandolo in un asset strategico non solo per la Difesa, ma anche per cittadini, imprese e territorio, capace di generare nuove opportunità di sviluppo economico, occupazionale e industriale.
Si tratterebbe di un caso unico in Italia e tra i primi esempi in Europa di integrazione avanzata tra attività della Difesa, formazione specialistica, ricerca e sviluppo tecnologico, logistica e trasporto civile di passeggeri e merci, ponendo Frosinone al centro di una nuova stagione di innovazione e crescita per l’intera Regione Lazio.
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