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    Adnkronos Q&A: La sostenibilità orienta le scelte dei consumatori ma ‘no’ al Green deal e stop al Greenwashing

    Credit: Adnkronos

    I dati della rilevazione sugli utenti Adnkronos al centro del confronto con rappresentanti delle Istituzioni, della politica e delle imprese

    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 15 Ott. 2026 alle 19:55 Aggiornato il 20 Ott. 2026 alle 12:03

    Tra dubbi sulle politiche europee, costi percepiti della transizione e diffidenza verso i messaggi delle imprese, la sostenibilità cambia linguaggio e chiede prove. In questo scenario si inserisce la quarta edizione dell’evento Adnkronos Q&A dedicato allo sviluppo sostenibile, che si è tenuta oggi a Palazzo dell’Informazione, in Piazza Mastai a Roma. L’evento dal titolo “Sostenibilità, le nuove parole chiave” ha riunito esponenti di governo, istituzioni, parlamentari, imprese ed esperti.

    La rilevazione Adnkronos
    A supportare il dibattito, i risultati della rilevazione Adnkronos, condotta su un campione non statistico di circa 2.600 rispondenti tra gli utenti del sito e dei canali social di Adnkronos. Ne emerge il ritratto di un’utenza critica verso le scelte di politica ambientale e attenta alla sostenibilità nei comportamenti d’acquisto, ma esigente su chi la racconta: a contare non sono gli slogan né la reputazione, ma dati verificabili e coerenza.

    Il dibattito istituzionale
    Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha toccato i principali dossier all’attenzione del governo. Sulla manovra, ha spiegato di aver chiesto al ministro Giorgetti che la Transizione 5.0 “sia resa strutturale, con una programmazione di bilancio anche per il 2029 e poi via via per gli anni successivi”, ampliandone l’utilizzo anche a software e cloud, “assolutamente importanti per la nostra impresa”. Sui carburanti, ha assicurato che si sta lavorando “affinché possa essere volontariamente prorogato per il tempo necessario” il price cap, mentre sul fronte europeo ha colto “importanti novità” nella posizione congiunta di Francia e Germania, che “si sono rese conto che occorre maggiore realismo” sulla sopravvivenza del motore endotermico.
    Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ha avvertito: “su povertà, disuguaglianza, qualità degli ecosistemi terrestri, partnership, governance, gli indicatori segnalano che l’Italia oggi è in una condizione peggiore di quella del 2010. Quindi è una tendenza di lungo periodo, non di breve”. Per invertire la rotta, Giovannini ha indicato cinque punti su cui intervenire, a partire dal Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici: “Noi crediamo si debba creare un comitato interministeriale per l’adattamento ai cambiamenti climatici”, presieduto dal presidente del Consiglio, e “inserire in legge di bilancio un fondo” dedicato.
    Luca Squeri, responsabile per l’energia di Forza Italia, ha sottolineato che decarbonizzare “significa emanciparci dal fossile e quindi aumentare la capacità di dare risposte a temi come la sicurezza energetica e la sostenibilità”, ma che oggi “c’è la necessità di modificare l’approccio, così come si cambia una rotta quando il vento cambia”. Entrando nel merito, Squeri ha preso di mira il sistema Ets: “L’Ets nasce per disincentivare l’utilizzo del gas, ma questo è stato deciso quando il gas costava neanche 20 euro al megawattora, oggi mantenere l’attuale configurazione dell’Ets è un danno, a mio avviso bisognerebbe sospenderlo”.
    Dal fronte dell’opposizione, la prospettiva del Movimento 5 Stelle è stata portata dall’onorevole Emma Pavanelli, che ha invitato a non fermarsi alla questione terminologica: “Non dobbiamo soffermarci proprio su quel tema del linguaggio”, ma “su cosa si deve fare”, dalla sostenibilità delle imprese alle politiche sociali e ai salari. Rivendicando l’esperienza di Transizione 4.0, varata quando il Movimento era al governo e utile, a suo giudizio, anche alle piccole e piccolissime imprese, ha accusato l’esecutivo di aver tagliato i fondi del Pnrr: “questo governo ha tolto oltre 1 miliardo di euro sulle comunità energetiche”, oltre a far sparire il capitolo sull’idrogeno verde.

    I panel tematici
    A seguire, nel corso della mattinata, si sono tenuti due panel che hanno coinvolto rappresentanti di associazioni e imprese. Il primo, “Decarbonizzazione, economia circolare e territorio”, ha visto la partecipazione di Matteo Cimenti, Presidente di Federchimica-Assogasliquidi; Marco Casini, Segretario Generale di AUBAC; Carmine Pagnozzi, Direttore Generale del Consorzio Biorepack; Silvia Campanella, Head of Communication & Sustainability di Subito; Carlo Nicolais, External Relations & Sustainability MAIRE e DG Green Innovation ITS Academy. Il secondo, “Il valore concreto della sostenibilità”, dedicato al passaggio dagli slogan ai dati, ha visto gli interventi di Isabella Roth, Associate Director External Communication & Sustainability di Novo Italia; Alessandro Floria, Direttore Marketing e Comunicazione di Arval Italia; Andrea Boldrin, Sustainability Project Manager & Waste/EPR Manager di Decathlon; Giuseppe Sirianni, Chief Technology Innovation Officer di Fater; Alessia Bonifazi, Direttrice Corporate Affairs di Lidl Italia; Fabiana Marchini, Head Sustainability & Corporate Affairs di Sanpellegrino; Lavinia Lenti, Head of Sustainability SACE.

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