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Anche le bufale ascoltano i brani del Festival di Sanremo 2026: “Così producono più latte”

Credit: AGF

La curiosa iniziativa di Fattorie Garofalo

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 25 Feb. 2026 alle 21:01

Anche le bufale ascolteranno i brani in gara al Festival di Sanremo 2026: la curiosa iniziativa è di Fattorie Garofalo, primo allevatore al mondo di bufale di razza mediterranea italiana e primo produttore di mozzarella di bufala campana. L’obiettivo, in realtà, è nobile: osservare eventuali effetti su calma, comportamento e produzione di latte. L’azienda, che possiede 12.700 capi di bestiame, sottoporrà i brani a 250 animali. Le 30 canzoni della kermesse musicale, diffuse in fasce orarie definite e a volume contenuto, verranno proposte “come forma di arricchimento ambientale”.

“L’iniziativa sarà controllata con lo scopo di osservazione degli effetti sul benessere degli animali – spiegano dall’azienda – Alla base ci sono alcuni studi di settore per gli animali d’allevamento e osservazioni scientifiche secondo cui musica lenta e rilassante può contribuire a ridurre lo stress negli animali da latte e, in alcuni casi, essere associata a incrementi produttivi medi intorno al 3 per cento e a una mungitura più regolare”. Per Fattorie Garofalo, infatti, come scrive l’Adnkronos “benessere animale rientra nella gestione ordinaria degli allevamenti e si traduce in attenzione quotidiana agli animali, cura degli ambienti e formazione del personale incaricato di seguirne le esigenze, con ricadute dirette sull’organizzazione e sul funzionamento della filiera”.

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