Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
Home » Costume

Il mistero degli pneumatici ovalizzati e come prevenirli: il ruolo delle forature lente

One man, mechanic in auto repair shop, wheel alignment equipment on a car wheel in a repair station.
Di Redazione TPI
Pubblicato il 8 Gen. 2024 alle 15:14 Aggiornato il 8 Gen. 2024 alle 15:25

Gli pneumatici ovalizzati sono una problematica che spesso interessa le auto parcheggiate per lunghi periodi. Questo fenomeno si verifica quando gli pneumatici perdono lentamente pressione e, se non risolto in tempo, può causare situazioni estremamente pericolose per la sicurezza di guida.

Le forature lente e come riconoscerle:

Uno dei motivi principali alla base della creazione dello pneumatico ovalizzato è proprio la presenza di una foratura lenta. Si tratta di situazioni in cui la gomma perde gradualmente pressione a causa dell’inserimento di detriti, come sassi, chiodi o viti nella superficie.
È possibile notare visivamente un’usura anomala sulla spalla dello pneumatico, con segni lasciati dal contatto con l’asfalto dovuti alla deformazione.
Inoltre, anche attraverso l’udito potrebbe essere possibile identificare la presenza di un oggetto estraneo nel battistrada, ad esempio grazie al rumore tipico prodotto durante la rotazione dello stesso. Tuttavia, questo problema riguarda principalmente le vetture più datate, in quanto quelle moderne devono essere dotate di sensori TPMS per il monitoraggio della pressione, i quali segnalano al conducente eventuali
anomalie mediante l’illuminazione di spie sul cruscotto.
Chiaramente non è piacevole essere soggetti ad una foratura lenta e non saperla riconoscere in tempo: potrebbe capitare che i segnali più evidenti si manifestino nei momenti meno opportuni, per esempio quando si ha un assoluto bisogno del mezzo e la foratura non ci dia la possibilità di metterlo in marcia.

Per fortuna esistono le gomme runflat, pneumatici progettati per continuare a funzionare anche dopo la perdita di pressione dell’aria.

Cosa fare in caso di foratura e quando è conveniente riparare o sostituire lo pneumatico:

Se si notasse tempestivamente la presenza di una foratura e una conseguente perdita di pressione, la soluzione migliore sarebbe quella di gonfiare la gomma interessata il prima possibile. Tuttavia bisogna prestare attenzione a non gonfiarla eccessivamente: gli pneumatici caldi mostrano una pressione superiore a quella effettiva e si sgonfieranno nuovamente dopo essersi raffreddati a seguito di
una sosta. Non esiste una risposta univoca riguardo alla convenienza nella riparazione o sostituzione della gomma danneggiata, poiché ci sono diversi fattori che influiscono sulla decisione, come ad esempio il tipo di danno, il tipo di detrito e lo pneumatico stesso.
Solitamente, se l’anomalia viene identificata in tempo utile, si può optare per una riparazione spendendo
poche decine di euro. Se il danno si fosse esteso eccessivamente fino ad interessare lo spalla dello pneumatico, sarà necessario
procedere alla sostituzione dello stesso, data l’importanza di tale area per la struttura dello pneumatico e la sua resistenza alle sollecitazioni.

I kit di riparazione forature: una soluzione temporanea:
Nel caso in cui si disponesse di un kit di riparazione per forature, sempre più diffuso nelle auto moderne e comprendente un compressore e una schiuma sigillante per il foro, è possibile effettuare una riparazione temporanea dello pneumatico. Sarà comunque necessario rivolgersi a un gommista specializzato per procedere con una riparazione definitiva, evitando in questo modo i rischi legati a una situazione di foratura lenta e alla conseguente possibilità di danneggiamento permanente.

Le possibili cause esterne alla foratura: le ruote e cerchioni danneggiati
Sarebbe errato pensare che le uniche cause alla base di una foratura lenta siano esclusivamente legate al danno subito dalla gomma stessa. Esistono infatti altre circostanze che possono portare allo sviluppo di questa problematica, come ad esempio danni causati ai cerchioni in seguito all’impatto con buche o gradini del manto stradale. In questi casi, sarà necessario procedere alla sostituzione immediata dell’intero cerchio, con costi notevolmente più elevati rispetto a quelli previsti per la riparazione di una gomma.

Prevenire è meglio che curare: come evitare le forature lente e i pneumatici
ovalizzati
Per ridurre al minimo il rischio di trovarsi con uno pneumatico ovalizzato a causa di una foratura lenta, è fondamentale controllare periodicamente la pressione degli pneumatici e verificare lo stato di usura degli stessi. Inoltre, è bene adottare uno stile di guida prudente, cercando di evitare buche e altri ostacoli che potrebbero causare danni alle ruote e ai cerchioni dell’auto. Un’attenzione costante allo stato dei propri pneumatici e un approccio responsabile alla guida sono i migliori alleati per evitare spiacevoli inconvenienti legati alle forature lente e al conseguente rischio di ovalizzazione degli pneumatici.

Leggi l'articolo originale su TPI.it
Exit mobile version