Figlio di Joe e nipote di Lidia, Ethan Bastianich a soli 24 anni è già Ceo di Wingstop Italia, una catena di alette di pollo che conta 3mila filiali nel mondo. Intervistato dal Corriere della Sera, il figlio dell’ex giudice di Masterchef spiega: “L’idea è stata di mio papà. Ha scoperto questo brand in fortissima crescita e ha avuto l’intuizione di portarlo in Italia. È un visionario”. E sul suo ruolo dichiara: “Ovviamente quello di Ceo è un ruolo importante, ma come in tutte le cose lo approccio dal basso: mi piace stare con i collaboratori e i dipendenti, seguo la formazione con loro, passo anche la scopa per terra”.
Ethan, poi, ripercorre la sua infanzia, trascorsa spesso senza il padre che si trovava in Italia per girare Masterchef: “Ero piccolo, vivevamo in Connecticut con mamma Deanna e i miei due fratelli Miles e Olivia. Mi ricordo che facevamo tante videochiamate. Per me era chiaro che la sua lontananza fosse dovuta al lavoro: papà stava facendo il suo dovere. Quindi quel periodo mi ha insegnato il senso di sacrificio”. Sul padre Joe rivela: “Sul lavoro mi insegna moltissime cose. In famiglia non è molto affettuoso. Ma abbiamo sempre passato tempo di qualità insieme”. Poi parla del lato meno conosciuto del papà: “In realtà non è così cattivo, quello è un personaggio che recita in tv. In America a dire il vero la sua fama si sente meno, in Italia molto di più: qui non può camminare senza che lo fermino per chiedergli un saluto e una foto”.
Il 24enne parla anche della nonna, Lidia, mamma di Joe e nota ristoratrice: “La nonna mi ha insegnato che il cibo è un modo di unire le persone: sedersi attorno a un tavolo, condividere una storia. Il ricordo più bello è che facevamo, e quando si può facciamo ancora, gli gnocchi tutti insieme: la nostra specialità. Con i miei cugini e i miei fratelli andavamo a casa sua anche quando eravamo piccolissimi, lei ci metteva sulla sedia per raggiungere l’altezza del tavolo e cominciavamo a impastare”. Sulla sua vita privata, invece, rivela: “Ho lasciato tante amicizie a New York. Ma in Italia in compenso ho trovato l’amore: un ragazzo di Torino. Ci siamo incontrati dal vivo, a un evento organizzato, non sulle app. Sono convinto che chi segue i propri interessi riesca a incontrare le persone giuste”.