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    Clima, l’appello di Draghi ai leader mondiali: “Bisogna agire subito, non c’è più tempo”

    Draghi al vertice Eumed. Credit: Ansa
    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 18 Set. 2021 alle 07:46 Aggiornato il 18 Set. 2021 alle 07:47

    Mario Draghi ha lanciato un appello ai leader mondiali nelle sue dichiarazioni al vertice Eumed di Atene sul clima: “È necessaria un’azione convinta e determinata. La trasformazione è gigantesca, e non c’è tempo, i costi che i nostri cittadini subirebbero sarebbero immensi”.

    Il premier, nel suo discorso, si è concentrato anche sugli effetti economici della transizione ecologica: “Dobbiamo considerare che una transizione ecologica così grande e rapida comporta anche costi economici e sociali immensi. Da un lato siamo determinati a percorrere questa transizione, dall’altro siamo determinati a proteggere, specialmente i più deboli, dai costi sociali che, come abbiamo visto ora con l’aumento delle bollette, potrebbero essere veramente significativi”.

    Proprio sulla transizione ecologica, per Draghi “c’è un ruolo fondamentale dell’Ue e della commissione. Per tanti motivi. Uno è che i Paesi Ue sono in posizioni di partenza diverse: i Paesi del Nord, rispetto a quelli del Sud, dipendono meno da certi idrocarburi. E poi c’è un altro motivo per cui la commissione è centrale ed è il suo potere d’acquisto. Nella seconda fase della campagna acquisto dei vaccini la commissione Ue è stata straordinaria: una delle cose di cui si è parlato è cercare di vedere se questo ruolo di acquirente collettivo dell’Ue può essere esteso ad altre esperienze”.

    Draghi, poco prima del suo intervento al vertice Eumed, aveva inviato un videomessaggio al Forum delle Maggiori Economie sull’Energia e il Clima (Mef), promosso da Joe Biden. Il premier aveva dichiarato: “Con l’accordo di Parigi ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. La maggior parte dei nostri Paesi ha rinnovato questo impegno nelle recenti riunioni del G20. Tuttavia, dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi: stiamo venendo meno a questa promessa. Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo con conseguenze catastrofiche”.

    “Gli effetti dei cambiamenti climatici sono già molto chiari – ha aggiunto Draghi – Negli ultimi 50 anni, il numero di disastri legati ad eventi meteorologici si è quintuplicato. Gli incendi stanno divorando le foreste, dalla California all’Australia. E dalla Germania alla Cina, stiamo assistendo a inondazioni sempre più devastanti. L’Italia sta fronteggiando l’innalzamento del livello del mare a Venezia e lo scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi”.

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