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Pep Guardiola alla Juventus: lo stile di gioco che ha rivoluzionato il calcio

Di Antonio Scali
Pubblicato il 23 Mag. 2019 alle 10:51 Aggiornato il 23 Mag. 2019 alle 11:07
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Pep Guardiola Juventus | Gioco | Filosofia | Tiki taka

PEP GUARDIOLA JUVENTUS FILOSOFIA GIOCO – È considerato uno degli allenatori più moderni e innovatori del mondo del calcio. Stiamo parlando di Pep Guardiola, attuale tecnico del Manchester City e ad un passo dalla Juventus.

L’uomo giusto, probabilmente il migliore possibile per la società del presidente Agnelli, per continuare a fare bene in Italia e soprattutto cullare il sogno della Champions League. Per Guardiola alla Juventus si parla di uno stipendio da record, ben 24 milioni a stagione per quattro anni, secondo quanto riporta l’Agi.

Ma qual è lo stile di gioco di Guardiola, e come cambierebbe la Juventus rispetto ai cinque anni a guida Allegri?

Pep Guardiola Juventus filosofia gioco

I grandi successi che hanno fatto conoscere a tutto il mondo del calcio le qualità di Guardiola risalgano agli anni del Barcellona. Il suo Tiki Taka, poi esportato anche al Bayern Monaco, ha rivoluzionato i classici schemi di gioco, rappresentato un’evoluzione rispetto al calcio totale degli olandesi anni Settanta.

Quanto guadagna Pep Guardiola: lo stipendio dell’allenatore

Alla base di questa teoria c’era un concetto tanto semplice quanto efficace: “Di pallone ce n’è uno solo, se lo abbiamo noi non ce l’hanno gli altri”. Un possesso palla asfissiante, soprattutto per la squadra che lo subiva, in una selva di passaggi in orizzontale.

Questo il segreto di quel Barcellona di Guardiola già leggendario, esaltato dalla qualità offensiva dei vari Messi, Xavi e Iniesta.

Nella filosofia di gioco di Per Guardiola, sempre più vicino ad approdare alla Juventus, anche il concetto di falso nueve. “Non abbiamo un centravanti perché il nostro centravanti è lo spazio”, così spiegava questo principio l’allenatore catalano.

E così Messi finiva per diventare un falso centravanti, che non dava punti di riferimento alle difese avversarie, dandogli la possibilità di rientrare fino a centrocampo, e partecipare così al gioco corale del tiki taka.

Un allenatore giovane, ambizioso: questi i principali segreti del guardiolismo. In tanti hanno provato ad imitare il gioco di Pep Guardiola, senza mai riuscire ad eguagliare i risultati dell’originale. La Juventus sotto la sua guida cambierebbe completamente filosofia di gioco rispetto al quinquennio di Allegri, con il grande obiettivo di dominare anche in Europa.