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Antonio Conte e il futuro: “Al 60 per cento allenerò in Italia”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 19:38 Aggiornato il 6 Mag. 2019 alle 19:40
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ANTONIO CONTE FUTURO – Dove andrà Antonio Conte? Sono in tantissimi a domandarselo in questi giorni, mesi. L’ex ct della Nazionale, dopo l’esperienza con il Chelsea (chiusasi definitivamente), è tornato sul mercato e tanti club lo hanno messo nel mirino. Squadre italiane e straniere. “La priorità è andare in una società che mi permetta di lottare per vincere”, le sue parole a Le Iene che domani, 7 maggio, trasmetteranno l’intervista integrale.

“Se il prossimo anno allenerò in Italia? Ci sono buone probabilità, come anche che allenerò all’estero – ha proseguito Conte -. Ma c’è anche l’eventualità di restare fermo. In percentuale 60 per cento di probabilità che resto in Italia, 30 per cento che vado all’estero e 10 per cento che rimango ad aspettare”, ha aggiunto il leccese.

Squadra in pole? Nessun indizio, o quasi: l’ex ct ha infatti risposto “no” alla domanda sull’eventuale panchina di Milan, Inter, Roma, Juventus, Psg e aggiunto: “Non posso dire sì per nessuna squadra perché non c’è niente. Contatti con club di Serie A? Personalmente no, è un po’ presto”.

Conte ha quindi negato di aver incontrato o sentito Maldini e la dirigenza rossonera, il presidente della Juventus Andrea Agnelli, il presidente del PSG Al-Khelaïfi (“in passato sì, ma non adesso”) e il dg dell’Inter Marotta.

Poi qualche battuta sui gusti calcistici: “Buffon, Chiellini, Pirlo e Kanté sono i calciatori più forti che abbia mai allenato. Baggio o Del Piero? Baggio era più fantasioso e meno goleador, Del Piero più attaccante. Quindi Baggio”.

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