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Adrian: gli ascolti della prima puntata della serie animata con Celentano

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 22 Gen. 2019 alle 18:55 Aggiornato il 23 Gen. 2019 alle 09:14
Immagine di copertina
Una scena della serie animata

Ascolti Adrian prima puntata | 21 gennaio 2019 | Canale 5

ASCOLTI ADRIAN PRIMA PUNTATA – Dopo una lunga attesa, scandita da spot tv dal volume altissimo, voci sulla possibile assenza di Adriano Celentano dal palco del teatro Camploy di Verona e indiscrezioni su possibile polemiche attorno alla produzione, è andata in onda la prima puntata della serie animata Adrian.

Lunedì 21 gennaio 2019, su Canale 5, milioni di telespettatori sono rimasti letteralmente incollati allo schermo del televisore: dapprima per scoprire se davvero il Molleggiato si sarebbe presentato nello show introduttivo al cartoon, poi per godersi il primo episodio della serie, suddivisa in 9 puntate.

Il dato sugli ascolti ufficiali recita questi numeri: quasi 6 milioni di spettatori (21.9% di share) nel segmento Aspettando Adrian, in onda dalle 21.41 alle 22.12 (quello in diretta dal teatro Camploy di Verona) e “solo” 4 milioni 544mila spettatori, pari al 19.1%, nella fase in cui è stato trasmesso il cartone animato.

Dati che fanno capire come l’interesse del pubblico fosse focalizzato soprattutto sullo show introduttivo e sulla presenza di Adriano Celentano (quello vero) sul palco. Ecco perché, una volta concluso il prologo, quasi un milione e mezzo di persone hanno cambiato canale. Forse perché non interessati alla graphic novel, o forse perché delusi dai pochi minuti di presenza del Molleggiato sul palco.

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Ascolti Adrian prima puntata | Cosa è successo nel prologo

Al teatro Camploy di Verona, dove era atteso lo show che ha fatto da introduzione per la messa in onda della prima puntata di Adrian erano presenti centinaia di persone. Stregate sia dall’imponente campagna pubblicitaria imbastita in queste settimane da Mediaset, sia dalla possibilità di rivedere dal vivo Celentano, che negli ultimi anni ha decisamente centellinato le sue apparizioni pubbliche.

Eppure, alla fine della prima puntata di Adrian, è inevitabile pensare che i tanti presenti a Verona siano usciti dal teatro con l’amaro in bocca. Il prologo, infatti, ha visto una lunga presenza sul palco di Nino Frassica e Francesco Scali (Pippo di Don Matteo).

La scenografia riproduce il mare, una barca e una dogana. Un vero e proprio porto, con degli addetti che decidono chi può entrare e chi no (astuta metafora dei nostri tempi). C’è una lunga fila di gente che attende di conoscere il proprio destino: tra questi spicca Natalino Balasso, il “matto” della compagnia, deputato a dire le più scomode verità.

E Celentano? La sua presenza sul palco era stata incerta fino alla fine. Invece si presenta, entra in scena dopo oltre mezz’ora di dialoghi tra gli altri personaggi. A introdurlo un tuono: segno dell’inizio del momento di rottura della trasmissione? Neanche per sogno.

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Il risultato è invece decisamente discutibile: il cantante, 81 anni da qualche giorno, arriva con vestiti comodi e gli immancabili occhiali da sole, tra gli applausi e le urla del pubblico. Ma quando inizia a parlare, lo fa solo per dare indicazioni sulle inquadrature, come se si trattasse di una prova. Poi “tira le orecchie” a Balasso, per la parolaccia pronunciata (“È fatto così , sembra che non c’è, ma quando arriva rompe i coglioni”, aveva detto l’attore parlando di Celentano).

Il Molleggiato sorseggia poi un bicchiere d’acqua, saluta e se ne va. Un’entrata in scena decisamente sottotono, soprattutto rapportata alle grandi aspettative create alla vigilia.

Ascolti Adrian prima puntata | Cosa è successo nel cartoon

È poi il momento della prima puntata del cartoon, durata circa 45 minuti. Una graphic novel ben realizzata, con i disegni del maestro Milo Manara e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani e la supervisione ai testi del compianto Vincenzo Cerami. Il Celentano consunto del teatro Camploy lascia il posto al suo alter ego più giovane di 50 anni, muscoloso, rivoluzionario e soprattutto dedito alla passione carnale.

Si scopre così la prima parte della storia di fantasia, ambientata in un mondo distopico del 2068, in cui il mondo è messo sotto scacco da una dittatura che ha traviato il modo di vivere e pensare delle persone. Un soggetto studiato a lungo e nei minimi dettagli da Celentano, se consideriamo che la produzione è iniziata più di dieci anni fa. Adrian, un orologiaio fuggito di prigione, organizza la resistenza al regime dittatoriale assieme a Gilda, un sexy alter ego di Claudia Mori, moglie del Molleggiato.

Il cartoon di Mediaset dunque promette molto bene. All’interno c’è tutto ciò che è caro a Celentano: l’ostilità verso l’omologazione di massa, la lotta alle ingiustizie. Non mancano le canzoni, come neanche l’erotismo tipico di Manara. Quello che manca, dunque, è un contorno adeguato. Quello che avrebbe dovuto esserci, e che forse poteva essere migliore, nel prologo dal teatro Camploy.

Nota a margine: Michelle Hunziker, Ambra Angiolini e Teo Teocoli, tra i conduttori scelti alla vigilia, non erano presenti sul palco. Forse le voci di un loro addio, dovuto a incomprensioni con la produzione e ai ritardi nelle prove dello stesso Celentano, non erano poi così infondate.