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La teoria del M5s sul perché la Lega vuol far cadere il governo: “Salvini ha paura del taglio dei parlamentari e della riforma della giustizia”

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 9 Ago. 2019 alle 10:46 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:07
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La teoria del M5s sul perché la Lega vuol far cadere il governo: “Salvini ha paura del taglio dei parlamentari e della riforma della giustizia”

Sui social si moltiplicano le teorie del M5s sulle motivazioni che spingono Salvini a volere una caduta del governo: si tratta di complottismo o di accuse fondate? Difficile rispondere, i Cinque Stelle forniscono però un elenco preciso delle “possibili” cause di questa accelerata alla crisi data dal leader del Carroccio. Sulla pagina Facebook del M5s ieri sera è apparso un post che descrive quelli che secondo il movimento pentastellato sarebbero i timori dell Lega: “1) Il 9 settembre era prevista l’ultima votazione per tagliare 345 parlamentari ed i costi della Casta. 2) A settembre si sarebbe votato per la riforma della Giustizia per togliere la prescrizione dopo il primo grado e garantire tempi rapidi e pene certe. 3) A settembre sarebbe stata vicina l’eliminazione del Bollo Auto e si sarebbero aperti i lavori per il Salario minimo e la revoca delle concessioni ad Autostrade. 4) A settembre sarebbero partiti definitivamente i Navigator e la fase 2 del Reddito di cittadinanza ed iniziavano i lavori per il taglio del cuneo fiscale”. Anzitutto Matteo Salvini vorrebbe andare al voto perché è contrario al taglio delle poltrone e a una riforma della giustizia che garantisca pena certa ai “corrotti” (altro tema caro ai Cinque Stelle). L’altra ragione, secondo i Cinque Stelle sarebbe la difesa degli interessi di Autostrade per l’Italia, la Lega avrebbe infatti molto timore di una revoca delle concessioni al colosso della famiglia Benetton. Ultimo punto problematico per il Carroccio sarebbe invece il Salario minimo e l’avvio a pieno regime del “reddito di cittadinanza” con l’arrivo dei Navigator.

I post di questo tipo sulla pagina Facebook ufficiale del M5s sono molti. In un altro messaggio mettono in bocca al premier Giuseppe Conte “le vere ragioni” per cui la Lega vorrebbe far cadere il governo: “Il presidente Conte ha rivelato le richieste avanzate da Salvini durante il loro incontro. La Lega vuole far cadere il Governo eletto dagli italiani per tornare al voto e prendersi più poltrone”, scrivono. Una questione di posti e cariche quindi.

Anche Luigi Di Maio ieri sera ha rotto il silenzio dichiarando al Tg1 che Salvini avrebbe fatto cadere il governo “che ha fermato gli sbarchi, ridato lavoro, votato la legge anticorruzione, fatta quota 100”. “Lo ha fatto cadere perché ha messo i sondaggi davanti agli interessi del paese, nella storia questo si paga gli italiani che non sono sprovveduti ne terranno conto”, ha aggiunto.

Ad accendere la polemiche ci si mette anche Alessandro di Battista: “Nelle prossime settimane si potrebbero fare alcune cose straordinarie che il “sistema” detesta: 1. Tagliare 345 poltrone di parlamentari. Sono già passate 3 votazioni diamine, manca solo la quarta! 2. Togliere le concessioni autostradali ai Benetton. Tra poco arriva il 14 agosto, la data della tragedia del Ponte Morandi, non è passato nemmeno un anno da quei morti. 3. Trovare soldi per la flat-tax (se fatta bene è una buona cosa) 4. Far fare a Giorgetti i decreti attuativi per la legge sullo sport e togliere finalmente a quel ruffiano di Malagò la gestione clientelare di milioni di euro. Ma no, questo politicante di professione manda tutto all’aria per pagare cambiali a parlamentari terrorizzati dal taglio delle poltrone o agli amici del “suocero” Verdini che se la fanno sotto per la riforma della prescrizione che entrerebbe a breve in vigore. Il bello è che dirà in Parlamento che non si possono fare queste cose perchè quelli del 5 Stelle lo trattano male poro amore. Spettacolo da vomito di chi si è mascherato da protettore del Popolo ma che è schiavo del sistema”, scrive.

E anche il ministro Danilo Toninelli dice la sua sulle conseguenze della caduta del governo. Se non revocheremo al concessione ad Aspi darà solo colpa di Salvini.Spero che alla commemorazione del 14 agosto i parenti delle vittime glielo ricordino”, scrive alludendo alle vittime del tragico crollo del ponte Morandi di Genova. Se cade il governo la decisione sulla revoca delle concessioni ad Autostrade potrebbe saltare. Anche questa, secondo il M5s, è una delle possibili cause per cui la Lega avrebbe accelerato la crisi di governo.

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