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Il Circolo Artico sta bruciando, fiamme nella terra dei ghiacci: un disastro ambientale mai visto

Gravi gli effetti sull'atmosfera

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 26 Lug. 2019 alle 15:10 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:09
Immagine di copertina

Incendi al Circolo Artico

Numerosi e vasti incendi mettono in serio pericolo il Circolo Artico: le fiamme sono visibili anche dai satelliti. Dalla Siberia all’Alaska, dal Canada alla Groenlandia, bruciano migliaia di ettari di territori che per la maggior parte dell’anno sono coperti da ghiaccio e neve. Nelle ultime sei settimane sono stati più di cento gli incendi vasti e di lunga durata che si sono verificati nella zona.

Gli effetti del riscaldamento globale si stanno abbattendo anche sulle regioni più fredde del pianeta, dove le temperature si stanno alzando più velocemente che nel resto del mondo. Un continente che, letteralmente, si sta sciogliendo.

Le fiamme degli incendi al Circolo Artico stanno distruggendo foreste e torbiere e la grande portata dei roghi sta provocando una catastrofe ecologica di enormi dimensioni. In Alaska gli incendi hanno già bruciato quasi 650 mila ettari di foreste.

Pericoli per le persone e l’ambiente

Si tratta di zone per lo più scarsamente popolate, ma il Cams, Copernicus Atmosphere Monitoring Service, l’organismo che monitora la qualità dell’atmosfera ha spiegato che anche le persone sono minacciate dalle conseguenze delle fiamme. “Gli incendi boschivi emettono diversi tipi di sostanze inquinanti, molte delle quali possono influire sulla salute, per esempio con effetti di intossicazione e avvelenamento. Il vento può trasportare l’inquinamento anche a migliaia di chilometri di distanza”.

Inoltre, sempre stando ai dati del Cams, gli incendi al Circolo Artico scoppiati tra il primo giugno e il 21 luglio hanno rilasciato circa cento milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera, una quantità più o meno equivalente alle emissioni complessive del Belgio nel 2017.

La preoccupazione degli esperti del Cams tra l’altro riguarda le conseguenze di questi enormi incendi: il particolato, ovvero la sostanza prodotta dalla combustione, si deposita sul ghiaccio. Questo fa sì che il ghiaccio invece di riflettere la luce del sole, la assorbe. Un fatto che va ad aggravare il riscaldamento globale. Insomma, un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

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