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La Federcalcio saudita si è scusata per il mancato minuto di silenzio dei suoi giocatori

I vertici del calcio saudita hanno dichiarato che i giocatori della nazionale non intendevano mostrare alcuna mancanza di rispetto per la memoria delle vittime

Di TPI
Pubblicato il 9 Giu. 2017 alle 09:05 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:32
Immagine di copertina

Ha suscitato molte critiche la scelta dei giocatori della nazionale di calcio dell’Arabia Saudita, che giovedì 8 giugno, durante una partita di qualificazione ai mondiali di Russia 2018 contro l’Australia, non hanno rispettato il minuto di silenzio per le otto vittime dell’attentato di Londra dello scorso 3 giugno.

Il match si giocava su terreno australiano, ad Adelaide, e prima dell’inizio della partita era stato chiesto un minuto di raccoglimento dai padroni di casa per ricordare soprattutto le due connazionali Sara Zelenak e Kirsty Boden, morte nell’attentato di London Bridge.

Quando però i calciatori australiani si sono disposti in fila in un abbraccio collettivo a centrocampo, i loro avversari sono invece rimasti schierati in campo come prima di una partita qualunque, e la loro scelta è stata successivamente motivata con una “differenza culturale”.

Funzionari del calcio australiano erano stati avvisati in anticipo che la tradizione non era “in linea con la cultura saudita”.

Oggi 9 giugno però i vertici del calcio saudita si sono scusati con un comunicato comparso sul loro sito, in cui si legge:

“La Federcalcio dell’Arabia Saudita si rammarica profondamente e si scusa senza riserve con chiunque si sia sentito offeso dal mancato rispetto del minuto di silenzio da parte di alcuni membri della nazionale. I giocatori non intendevano mostrare alcuna mancanza di rispetto per la memoria delle vittime o offendere le loro famiglie, i loro amici o qualsiasi individuo affetto da quell’atrocità.

La Federcalcio dell’Arabia Saudita condanna tutti gli atti di terrorismo e di estremismo ed estende le sue sincere condoglianze alle famiglie di tutte le vittime e al governo e al popolo del Regno Unito”.

Questo il video del mancato minuto di silenzio: