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Svelato finalmente il mistero di chi scoprì per la prima volta gli effetti stupefacenti della cannabis

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 13 Giu. 2019 alle 09:15 Aggiornato il 13 Giu. 2019 alle 09:25
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Cannabis scoperta scientifica origini | Da dove arriva | Chi la fumò per primo? | Thc | Tetracannabinolo

Cannabis scoperta scientifica origini | I primi a fumare cannabis furono i cinesi, addirittura 2.500 anni fa. A rivelarlo è una ricerca tedesca e cinese che ha analizzato antiche tombe in cui sono stati ritrovati resti di piante con effetti stupefacenti.

Il mistero della cannabis ha tenuto banco per decenni. Gli scienziati hanno cercato di capire da dove arrivasse, da chi fosse stata scoperta per la prima volta e quando fosse iniziato il suo utilizzo come sostanza stupefacente. Finalmente alcuni studiosi sono arrivati a dare alcune di queste risposte.

Un gruppo di ricercatori tedeschi e cinesi, guidati da Nicole Boivin del Max Planck Institute di Jena, ha scoperto che tracce di questa pianta, che oggi divide opinione pubblica e politica, risalgono già a 6.000 anni fa, quando la canapa era stata usata per decorare alcuni vasi di terracotta.

Era già noto che, circa mille anni prima di Cristo, la canapa era stata usata per tessere stoffe e ricavarne abiti.

La stessa importante ricerca scientifica rivela che le prime comunità neolitiche di coltivatori che vivevano sul Fiume Giallo e sul Wei, avevano imparato a coltivare la cannabis.

Un trattato sull’agricoltura cinese, risalente a 2.500 anni fa, inserisce la canapa tra le più antiche colture cinesi.

Da questa preziosa pianta si iniziarono a ricavare anche fogli di carta.

Ma chi fu il primo a usare la canapa come sostanza stupefacente e a fumarla?

È a questa la risposta che arriva dalla ricerca di Jena, pubblicata su Science Advances.

I ricercatori hanno analizzato ceramiche rinvenute in 8 tombe del cimitero zoroastriano di Jirzankal. Sulle pietre sono state trovate piante di cannabis con alti livelli di tetracannabinolo (il thc, ovvero il principio psicoattivo della pianta).

Secondo gli studiosi questo significa che la popolazione del luogo era a conoscenza delle proprietà stupefacenti della cannabis e aveva iniziato a selezionare le piante con il più alto livello di thc, per utilizzarle come stupefacente.

Secondo i ricercatori, che hanno effettuato una spettrografia di massa sui bracieri trovati vicino alle tombe, la cannabis veniva fumata durante le cerimonie di sepoltura, forse come mezzo per comunicare con l’aldilà.

“Questi risultati corroborano l’ipotesi che le piante di cannabis siano state prima usate per le loro sostanze psicoattive nelle regioni montuose dell’Asia centrale orientale, e da lì si siano poi diffuse nelle altre regioni del mondo”, ha detto la ricercatrice Boivin.

La cannabis è poi stata diffusa in tutto il mondo attraverso gli scambi della Via della Seta.