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Un asteroide si dirige verso la Terra: il possibile impatto il 9 settembre 2019

Di Marco Nepi
Pubblicato il 8 Giu. 2019 alle 13:36 Aggiornato il 8 Giu. 2019 alle 14:09
Immagine di copertina

Asteroide Terra 2019 – Si chiama QV89 l’asteroide, grande circa 30 metri, che l’Agenzia Spaziale Europea sta tenendo sott’occhio dal 2006 e che si avvicina sempre più alla Terra.

Stiamo parlando di un corpo celeste due volte superiore rispetto a quello esploso in Russia nel 2013 e che, come diversi altri oggetti del genere, potrebbe rappresentare un pericolo per il nostro pianeta.

Secondo la tabella di impatto dell’Agenzia spaziale europea, il QV89 ha una probabilità dello 0,014 per cento di impattare sulla Terra: lo sfioramento dovrebbe avvenire il 9 settembre.

Non sarebbe tra l’altro la prima volta che QV89 si avvicina alla Terra: due incontri ravvicinati si erano già avuto negli anni 50 e 60, per poi ripetersi tra gli anni 70 e 80.

L’asteroide in questione è di tipo “Apollo”: in questa categoria si inseriscono i quei corpi che hanno un’orbita inferiore alla distanza compresa tra il Sole e la Terra, circa 150 milioni di chilometri.

A scoprire QV89 ad agosto del 2006 è stata Catalina Sky Survey e il corpo celeste è stato inserito nella categoria dei PHAs, ossia gli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra.

Il valore della minima distanza di intersezione con la Terra (MOID) è di soli 0.00001 UA (unità Astronomiche).

“È significativo ricordare che un oggetto viene classificato PHAs se risulta MOID. Ad ogni modo questo oggetto dovrebbe transitare a circa 7.9 volte la distanza Terra-Luna il giorno 5 settembre”, hanno spiegato gli esperti dell’Uai, Unione astrofili italiani.

“I due servizi mondiali per la previsione del rischio di impatto con la Terra, NEODyS dell’Università di Pisa e JPL NEOPO della NASA, hanno inserito questo oggetto nella lista dei possibili impattatori con la Terra ed hanno stimato la sua dimensione di circa 31 metri; il primo possibile impatto con la Terra è previsto per il 9 settembre 2019 con una probabilità pari a 0.13%”, ha specificato Sergio Foglia, esperto della sezione Asteroidi UAI.