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Allerta Fentanyl in Italia: la droga killer che negli Stati Uniti ha già ucciso più di 60mila persone

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 30 Ago. 2019 alle 10:19 Aggiornato il 30 Ago. 2019 alle 10:37
Immagine di copertina
(Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

Cos’è il Fentanyl, la droga killer nata come antidolorifico

“Vista l’emergenza Fentanyl, che negli Stati Uniti ha fatto impennare i morti per overdose, ultimo caso lo Chef italiano Zamperoni, a Villa Maraini ci siamo organizzati prima degli altri, e da gennaio scorso attraverso l’Unità di Strada che opera a Roma (Tor Bella Monaca e Stazione Termini), dopo ogni intervento in Overdose, effettuiamo un test per verificare se il paziente si è iniettato l’eroina sintetica, riscontrando fino ad oggi zero casi, ma il monitoraggio proseguirà perché ci aspettiamo che arrivi anche qui”.

Lo afferma Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, Agenzia Nazionale di Croce Rossa Italiana per le tossicodipendenze, interviene per la Giornata Mondiale sull’Overdose di Sabato 31 Agosto.

Già da tempo in Italia è scattato l’allarme per nuove sostanze stupefacenti: il fentanyl è solo uno dei più noti.

Fentanyl è un oppioide sintetico, peggio dell’eroina, 100 volte più forte della morfina. Dilaga negli Stati Uniti, ha fatto breccia nel Nord Europa. Alcune grandi case farmaceutiche avrebbero sottovalutato o taciuto per anni i temibili effetti collaterali.

La piaga del Fentanyl e delle sue sorelle ha provocato negli Stati Uniti la morte di 67mila persone, tanto si stima, tra il 2013 e il 2017.

A Roma “da gennaio scorso, attraverso l’Unità di Strada che opera a Tor Bella Monaca e Stazione Termini, dopo ogni intervento in overdose, effettuiamo un test per verificare se il paziente si è iniettato l’eroina sintetica, riscontrando fino ad oggi zero casi”, afferma Barra.

In un video realizzato da Villa Maraini, si ascolta la testimonianza di un uomo, ex tossicodipente da eroina e cocaina, salvato da overdose.

“Ero lì tra i prati di Tor Bella Monaca, era come stare in mezzo al mare ad affogare”.

“La presenza di Fentanyl e suoi derivati sulle piazze italiane è stata confermata da due sequestri emblematici, nel Lazio e in Lombardia – ha scritto da parte sua lo psicoterapeuta Riccardo C. Gatti nel suo blog droga.net – tanto che il ministero della Salute ha diramato una allerta”.

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