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“Finalmente una donna candidata presidente”: il discorso di Ursula von der Leyen prima del voto Ue

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 16 Lug. 2019 alle 09:40 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 00:41
Immagine di copertina
Ursula von der Leyen Credit: AFP

Von der Leyen discorso | Parlamento Ue | Elezione presidente Commissione europea

Von der Leyen discorso – “Finalmente una donna candidata presidente. Sono fiera di questo momento in quanto medico, madre, donna”. È il giorno del giudizio per Ursula von der Leyen e la ministra tedesca della Difesa, indicata dal Consiglio europeo come presidente della Commissione, ha deciso di cominciare così il suo discorso prima del voto.

Von der Leyen dovrà passare dal voto del Parlamento nella seduta del 16 luglio. Ha bisogno di 374 voti. Se li ottiene, si procede con la formazione della Commissione.

Le donne che hanno cambiato l’Europa

Von der Leyen ha poi ricordato Simone Veil: “Quaranta anni fa Simone Veil è stata la prima donna eletta presidente del Parlamento europeo. Se l’Europa fosse una donna, l’Europa sarebbe Simone Veil. Chiediamoci oggi come possiamo perpetuare la sua visione, quella di un’Europa unita e pacifica”.

È la prima volta che una donna arriva a una carica europea così importante: “Sono stata nominata grazie a tutti coloro che hanno rotto le barriere e le convenzioni e che hanno costruito una Europa basata sulla pace, unita, e basata sui valori”.

Questa realizzazione si converte per von der Leyen anche in decisioni operative: “Assicurerò una piena parità di genere nel mio collegio dei commissari”.

La promessa di un salario minimo

Von der Leyen ha ribadito la sua intenzione di promuovere un salario minimo in Europa: “Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa”.

“Perciò svilupperemo un quadro nel rispetto dei quadri di lavoro – ha aggiunto -, l’opzione ottimale è avere contrattazioni collettive con i sindacati perché loro possono adeguare il salario minimo al settore e al comparto. So che ci sono modelli diversi ma dobbiamo creare un quadro generale”

> La promessa di Ursula von der Leyen: “Salario minimo in ogni Paese Ue”

“In mare c’è l’obbligo di salvare vite”

Poi dall’emiciclo di Strasburgo, von der Leyen ha voluto accendere un faro sul fenomeno migratorio: “Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c’è l’obbligo di salvare le vite”.

“L’Ue ha bisogno di frontiere umane – ha aggiunto – dobbiamo salvare le vite, ma anche dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti”.

“Proporrò un nuovo patto per la migrazione e l’asilo, incluso il rilancio della riforma di Dublino”, propone Ursula von der Leyen, intervenendo oggi in aula a Strasburgo. “Questo ci consentirà di tornare ad una pienamente funzionale area Schengen, che è il più importante traino per la nostra prosperità, sicurezza e libertà”.

Un’Europa unita

Secondo von der Leyen, “quando è nata questa generazione fortunata ha dovuto cominciare a battersi per mantenere la pace attuale. Ci sono delle sfide come la globalizzazione, la digitalizzazione del mercato. Per risolverle, alcuni si rivolgono a regimi autoritari, altri si rivolgono al protezionismo. Queste azioni non valgono per noi, che vogliamo seguire la strada europea”.

Inevitabile per la candidata designata parlare di Brexit durante il discorso prima del voto: “Sono disposta a garantire una ulteriore proroga al recesso nel caso in cui fosse necessario più tempo per motivi validi. In ogni caso il Regno Unito rimarrà il nostro alleato il nostro partner ed un paese amico”.

Poi Ursula von der Leyen ha lanciato un appello all’unità: “Noi vogliamo il multilateralismo, il commercio equo e difendiamo un ordine basato sulla legge” ma anche “procedere sullo stile europeo. Per me solamente una cosa è importante, l’Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica”.

“Dobbiamo riscoprire la nostra unità e se siamo uniti dall’interno nessuno ci potrà dividere dall’esterno e allora potremo trasformare le sfide di domani in opportunità”, ha aggiunto.

Nel pomeriggio è atteso il voto del parlamento che deciderà le sorti di von der Leyen.

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