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Il ministro Toninelli licenzia Pierluigi Coppola, l’unico esperto dell’analisi costi-benefici che aveva detto sì alla Tav

Il Pd attacca: "L'ingegnere licenziato per ripicca"

Di Donato De Sena
Pubblicato il 22 Lug. 2019 alle 17:23
Immagine di copertina

Toninelli licenzia Coppola, l’unico esperto che aveva detto sì alla Tav

Danilo Toninelli licenzia Pierluigi Coppola, l’unico esperto della commissione per l’analisi costi-benefici sulla Tav che era favorevole alla Torino-Lione. La notizia è stata anticipata dal quotidiano Il Messaggero e poi confermata direttamente dal ministro delle Infrastrutture ed esponente M5S.

Coppola, un ingegnere tra i più stimati del settore, si era dissociato dall’esito negativo della valutazione sulla linea ferroviaria italo-francese. E sarebbe stato licenziato con una mail, con un semplice messaggio di posta elettronica certificata ‘pec’ firmato dal ministro Toninelli.

Esperto Sì Tav licenziato da Toninelli

Come fanno sapere dal Mit, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Coppola “ha violato la riservatezza rilasciando interviste non autorizzate e soprattutto resta un’ombra su di lui, in merito al falso contro-dossier con numeri sballati sulla analisi costi-benefici Tav che gli è stato attribuito sulla stampa e di cui poi lui ha smentito la paternità. Senza però chiedere rettifica ai giornali che glielo attribuivano”.

Secondo Il Messaggero ora è in bilico anche il presidente della commissione Marco Ponti, in scadenza a settembre, e No Tav convinto.

Secondo Coppola l’analisi costi benefici della commissione ministeriale voluta da Toninelli per valutare l’opportunità di realizzare la Tav è infondata.

In una nota al ministro Coppola contestò alla commissione di aver un modello metodologico nuovo per bocciare l’alta velocità Torino-Lione e non le linee guida del Ministero. “Se si fossero seguite le direttive del decreto ministeriale numero 300 del 2017, il risultato dell’analisi sarebbe stato sostanzialmente diverso e i benefici della Tav avrebbero potuto superarne i costi”, affermo l’esperto.

Per bocciare l’opera ferroviaria la Commissione mise in luce anche un perdita di accise da parte dello Stato per 6 miliardi di euro in caso di costruzione della Torino-Lione.

Il Messaggero ricorda che Coppola è stato epurato dopo 4 anni di servizio al ministero, molte consulenze e relazioni.

Pd: “Coppola licenziato per ripicca”

Le reazioni politiche alla decisione di Toninelli di mandare a casa Coppola non sono tardate ad arrivare. Davide Gariglio, deputato Pd in Commissione Trasporti della Camera, ha affermato: “È chiaro che il M5S non voglia affidarsi a consulenti preparati ed indipendenti ma a yes man compiacenti e non imparziali: tutto questo a spese dei contribuenti”.

Il ministro – ha continuato il parlamentare Dem – “ha cacciato dal Ministero delle Infrastrutture Pierluigi Coppola, membro della Struttura tecnica, per non aver firmato la confusa e faziosa indagine costi-benefici sulla Tav” e Toninelli “dovrà rispondere in Parlamento di questa scelta”.

Gariglio presenterà un’interrogazione parlamentare. “Siamo di fronte ad un ministro sfiduciato, confuso e sull’orlo di una crisi di nervi che invece di dimettersi licenzia dipendenti solo per ripicca”.