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Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni: “Mi dimetto da Segretario”

Di Marta Facchini
Pubblicato il 1 Giu. 2019 alle 16:49 Aggiornato il 1 Giu. 2019 alle 17:15
Immagine di copertina

Nicola Fratoianni dimissioni | Sinistra Italiana | Carriera

Nicola Fratoianni si è dimesso da segretario nazionale di Sinistra Italiana. L’annuncio è stato dato al termine dei lavori della direzione nazionale del partito in corso a Roma in seguito a una riflessione sulle Elezioni europee del 26 maggio. Al voto della scorsa domenica, la lista La Sinistra, di cui faceva parte SI, ha ottenuto poco più dell’1,7 per cento dei voti, restando ampiamente sotto lo sbarramento del 4 per cento.

Alla guida di Sinistra Italiana è stato ora nominato come reggente l’ex senatore Claudio Grassi.

“Ho rassegnato le dimissioni da segretario di Sinistra Italiana. La campagna elettorale delle elezioni europee della Sinistra ha prodotto un contributo di idee interessante e profondo” ha scritto su Facebook Fratoianni, attualmente deputato di Libero e Uguali. Fratoianni, 47enne, era a capo di Sinistra Italiana da febbraio 2017, ed è stato anche personalmente candidato alle Europee, ottenendo circa 17mila preferenze nella circoscrizione centrale senza risultare eletto.

“Ha avuto il merito di porre con forza alcuni temi su scala europea: la ridistribuzione della ricchezza, la lotta per l’uguaglianza, i diritti.  Dalla campagna elettorale è emersa anche con forza, dal basso, a volte il dispiacere, a volte il fastidio per la frammentazione delle proposte di Sinistra.  È un tema vero. È una frammentazione a volte davvero inspiegabile e prima delle elezioni europee abbiamo provato con ogni sforzo ad aggregare una proposta unitaria che si riconoscesse nella cultura della Sinistra ed ecologista europea”, ha specificato l’ex segretario.

fratoianni dimissioni

“Voglio continuare a dare sul campo il mio contributo per la riunificazione delle proposte, che abbiano connotati di chiarezza, radicalità e credibilità.
E il mio primo contributo è rassegnare le dimissioni da segretario di Sinistra Italiana. Spero che sia utile a stimolare una riflessione collettiva, seria, senza sconti, che non pensi di trovare scorciatoie di nessun tipo.  Non è tempo di tornare a casa. Non è tempo di lasciare l’impegno. Non è tempo di rinchiudersi”, ha proseguito.

“Io ci sono, con determinazione e forza. Nei dibattiti, nelle lotte, nei presidi. Nulla è immutabile. Bisogna avere spirito, costanza e determinazione. Qualità che ho trovato nei compagni e nelle compagne che in questi mesi hanno lavorato e ci hanno aiutato. Permettetemi di ringraziarli.
Con il cuore. Andiamo avanti”, ha concluso l’ex segretario.

Le discussioni in seno alla direzione nazionale di Sinistra Italiana rimane accesa. Claudio Riccio, di fronte alla debacle elettorale, ha proposto lo scioglimento del partito.

E critiche alla linea del segretario dimissionario, nel corso della discussione, sono arrivate anche da parte dell’area vicina all’ecologista Paolo Centro, che avrebbe auspicato un’operazione elettorale più larga in chiave progressista, ma anche da parte dei delegati vicini a Stefano Fassina. Il deputato e consigliere comunale romano, da tempo fondatore dell’associazione Patria e Costituzione, da mesi nutre dubbi sulla linea del proprio partito, auspicando una linea più euro-critica e maggiormente incentrata sulla “sovranità”.

Nicola Fratoianni dimissioni | Elezioni europee

Alle Elezioni europee Nicola Fratoianni era candidato nella circoscrizione Centro per la Sinistra. La lista ha riunito Partito della Rifondazione Comunista, Altra Europa con Tsipras, Sinistra Italiana, Convergenza Socialista, Partito del Sud e transform! italia.

Al voto della scorsa domenica, Fratoianni ha ootenuto circa 17mila preferenze nella circoscrizione centrale senza risultare eletto.

“Per battere la destra serve il coraggio di una svolta. Se il segretario del Pd si presenta al paese dicendo che l’articolo 18 non va rimesso e che la Tav è stupenda, questa svolta non la vedo. Se un giorno arriverà, io allora sarò felicissimo” aveva dichiarato a Repubblica Tv prima del voto.

Nicola Fratoianni dimissioni | Carriera

Nato a Pisa nel 1972, Fratoianni muove i primi passi nella politica prendendo parte al movimento studentesco. Nel 1992 si iscrive a Rifondazione Comunista fino a diventare dirigente nazionale dell’organizzazione giovanile.

Laureato in Filosofia, Fratoianni nel 2002 è eletto Coordinatore Nazionale dei Giovani Comunisti. “Sono gli anni del movimento dei movimenti: dalla critica alla globalizzazione neoliberista parte uno straordinario ciclo politico che culmina nel 2001 con le manifestazioni di Genova contro il G8 e segna un’intera generazione di cui mi sento parte”, si legge sul suo sito ufficiale.

Nel 2004 si trasferisce a Bari. Nel ruolo di segretario regionale del Prc propone la candidatura di Nichi Vendola alle primarie del centrosinistra in Puglia. Vendola sarà poi eletto Presidente della Regione.

Nel 2012 diventa Assessore alle Politiche Giovanili, alla Cittadinanza Sociale e all’Attuazione del Programma nella seconda giunta Vendola.

Nel 2013 viene eletto alla Camera dei deputati nelle liste di Sel, partito di cui è stato il coordinatore nazionale.

Come indicato da OpenParlamento, nel periodo in cui ha svolto la sua attività parlamentare, Fratoianni ha preso parte, tra le altre, alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

La scorsa estate Fratoianni era salito a bordo della Open Arms, prendendo parte a una missione in cui, dopo oltre venti giorni di navigazione, i migranti a bordo dell’imbarcazione erano stati fatti sbarcare ad Algeciras, sullo stretto di Gibilterra.

Nicola Fratoianni dimissioni | Vita Privata

Nicola Fratoianni vive a Foligno insieme alla compagna Elisabetta e al figlio Adriano.