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Stadio Roma: dopo 3 mesi di carcere, Marcello De Vito ottiene i domiciliari

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 5 Lug. 2019 alle 13:37 Aggiornato il 5 Lug. 2019 alle 13:44
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Credit: ANSA/CLAUDIO PERI

Stadio Roma: dopo 3 mesi di carcere, Marcello De Vito ottiene i domiciliari

Dopo 3 mesi di carcere per la vicenda riguardante lo Stadio della Roma, l’ex presidente dell’assemblea Capitolina Marcello De Vito, arrestato il 20 marzo scorso, ottiene gli arresti domiciliari.

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Lo ha stabilito il gip Maria Paola Tomaselli, che ha accolto un’istanza presentata dal legale Angelo Di Lorenzo, difensore di De Vito.

L’esponente del M5S era stato arrestato all’alba del 20 marzo scorso per corruzione nell’ambito dell’indagine sulle presunte tangenti versate per la costruzione del nuovo stadio della Roma.

Pochi giorni fa, anche Camillo Mezzacapo, avvocato di De Vito considerato il suo braccio destro nella vicenda delle presunti tangenti intascate, aveva ottenuto gli arresti domiciliari.

All’epoca dell’arresto, la sindaca di Roma Virginia Raggi aveva commentato: “Nessuno sconto. A Roma non c’è spazio per la corruzione. Chi ha sbagliato non avrà alcuno sconto da parte di questa amministrazione. La notizia dell’arresto di Marcello De Vito è gravissima: ho piena fiducia nella magistratura e nel lavoro dei giudici”.

Luigi Di Maio, invece, capo politico del M5S aveva annunciato l’espulsione di De Vito dal Movimento.

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Tuttavia, De Vito non si è mai dimesso da presidente dell’assemblea Capitolina né il Movimento 5 Stelle ha mai revocato la sua nomina.

Un pasticcio, che proprio nella giornata di venerdì 5 luglio ha convinto il vicepresidente dell’assemblea capitolina Enrico Stefàno a rassegnare le sue dimissioni.