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Governo M5S-PD: ecco il toto ministri. Anche Di Battista nella squadra di governo?

Circolano i primi nomi dei possibili ministri dell'esecutivo giallorosso, tra conferme e colpi di scena

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 23 Ago. 2019 alle 09:45 Aggiornato il 23 Ago. 2019 alle 10:33
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Governo M5S-PD: ecco i primi nomi dei possibili ministri dell’esecutivo giallorosso

Circolano con sempre più insistenza i primi nomi dei possibili ministri che potrebbero far parte del governo M5S-PD.

Dopo l’ultimatum del Capo dello Stato, che ha dato ai partiti cinque giorni di tempo per trovare un accordo, sono entrate nel vivo le trattative tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico sul programma, ma anche sui nomi che potrebbero comporre la squadra di governo.

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In attesa dell’incontro ufficiale, previsto per oggi, venerdì 23, tra il capo politico del M5S Di Maio e il capogruppo D’Uva con la delegazione del PD, formata da capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio e dai vicesegretari Andrea Orlando e Paola De Micheli, gli sherpa dei due partiti continuano a lavorare sottotraccia per trovare una quadra.

Il totopremier: chi guiderà il governo giallorosso?

Uno dei nodi da sciogliere è quello del premier. Chi sarà a guidare l’esecutivo giallorosso? Il borsino quotidiano dà due nomi in risalita e attualmente in vantaggio. Quello dell’ex presidente dell’Istat Enrico Giovannini e quello di Massimo Bray, ex ministro dei Beni Culturali nel governo Letta. Rimangono in lizza anche il giudice costituzionale Marta Cartabia (qui il suo profilo), nonché Raffaele Cantone, magistrato napoletano che sino al 23 luglio scorso è stato alla guida dell’Autorità nazionale anticorruzione, e Sabino Cassese, giudice costituzionale ed ex ministro della Funzione pubblica durante il governo Ciampi. Sembrano definitivamente tramontate ormai le ipotesi Conte bis e Roberto Fico.

Il totoministri: anche Di Battista nella squadra?

Non è facile trovare la quadra neanche su coloro che dovrebbero far parte della squadra di governo. Anche perché il PD, che ha più volte chiesto “discontinuità” con il passato, avrebbe già messo il veto su alcuni ministri uscenti, primo fra tutti Danilo Toninelli, che verrebbe sostituito da Stefano Patuanelli, sempre in quota 5 Stelle. A rischiare il posto anche il ministro della Salute Giulia Grillo, il cui ministero potrebbe andare alla esponente del PD Simona Malpezzi. Elisabetta Trenta potrebbe essere riconfermata alla Difesa, mentre nell’esecutivo potrebbe fare il suo clamoroso ingresso Alessandro Di Battista, uno dei big del M5S. Per lui si parla del ministero del Lavoro con Di Maio che potrebbe andare all’Interno, prendendo il posto di Matteo Salvini.

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Per il Viminale, però, si fanno anche i nomi del democratico Marco Minniti (per lui sarebbe un ritorno) e di Franco Gabrielli, attuale capo della polizia. Di Maio, invece, avrebbe già messo il veto sulla possibile rimozione di Bonafede dal ministero della Giustizia, ma Andrea Orlando, del PD, scalpita per tornare a via Arenula, ma si fa anche il nome del magistrato Giuseppe Pignatone.

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, del M5S, invece, potrebbe cedere il suo posto al dem Dario Franceschini, mentre sono tre i nomi che circolano per il ministero dell’Economia, nel caso in cui Giovanni Tria non dovesse essere confermato, cosa, al momento, molto probabile. Si tratta di Carlo Cottarelli e Pier Carlo Padoan, già ministro nei governi Renzi e Gentiloni. E proprio Paolo Gentiloni potrebbe andare agli Esteri, sostituendo l’attuale ministro Moavero Milanesi.