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Il giornalista Rai che ha invitato Salvini al suicidio: “Il post lo riscriverei, ma senza citare la figlia”

Fabio Sanfilippo, caporedattore di Radio Uno, risponde alle polemiche

Di Donato De Sena
Pubblicato il 7 Set. 2019 alle 13:00 Aggiornato il 7 Set. 2019 alle 13:39
Immagine di copertina
Foto: Matteo Salvini / Il post del giornalista Rai Sanfilippo su Facebook

Il giornalista che ha invitato Salvini al suicidio: “Il post lo riscriverei”

Dice che rifarebbe tutto, con qualche modifica, il giornalista della Rai Fabio Sanfilippo, caporedattore di Radio Uno, autore nei giorni scorsi di un post su Facebook nel quale ha invitato Matteo Salvini al suicidio. A denunciare la pubblicazione di quel messaggio offensivo sono stati ieri esponenti della Lega e l’ex ministro dell’Interno, mentre la Rai ha avviato un provvedimento disciplinare.

Nel post il giornalista Rai a Salvini ha scritto: “Non hai un lavoro, non sai fare niente, non hai un seggio da parlamentare europeo, hai perso il posto da ministro, certo stai in parlamento, ma con la vita che ti eri abituato a fare tempo sei mesi ti spari nemico mio…”.

“Quel post lo riscriverei”, ha poi detto Sanfilippo all’Agi, “senza citare la figlia di Salvini e chiarendo meglio il riferimento al suicidio del leader della Lega”.

La risposta di Fabio Sanfilippo

“Non è un invito a spararsi – ha detto ancora il giornalista -, ma la constatazione che si è ‘fatto fuori’ politicamente. Poi, certo, la macchina mediatica della Lega ha fatto in fretta a travisare le mie parole e a usarle a proprio uso e piacimento. È inutile che faccia finta di non capire. Resta il fatto che io non ho mai usato i microfoni della Rai per fare propaganda politica e che quella è la mia pagina personale, che non utilizza alcun logo dell’azienda. È un po’ come casa mia e io a casa mia scrivo e dico quello che mi pare”

“Sono stato ingenuo, avrei dovuto essere più accorto”, ha ammesso Sanfilippo all’Agi. “Ma non c’è alcuna policy aziendale che obbliga i dipendenti Rai a determinati comportamenti sui social privati, tant’è che è stato annunciato che sarà varata dopo questo episodio. Certo stupisce che quel post sia stato notato più di due giorni dopo la pubblicazione e questo mi fa sospettare che dietro ci sia la ‘manina’ di qualche collega che mi vuole bene, ma non rinnego che sia un post contro Salvini in quanto portatore di idee malsane e di odio nella gestione delle politiche migratorie”.

Per quanto riguarda il riferimento alla figlia di Salvini, che è l’unica cosa che cancellerebbe dal post, Sanfilippo accusa il leader della Lega di “non farsi scrupolo di ostentarla per solleticare il sentimento familiare degli italiani così come fa con il crocifisso per far leva su quello religioso”. Ma il giornalista Rai ammette che citarla è stata “una caduta di stile”.

Il commento di Salvini

Ieri una reazione del leader della Lega ed ex ministro dell’Interno non si è fatta attendere. In tv, nel corso del programma di La7 In Onda, Salvini ha commentato: “Mi dà fastidio il tweet di un giornalista della Rai in cui mi invita al suicidio tirando in ballo mia figlia e dicendo che le servirà un percorso di recupero. Tu, Sanfilippo, giornalista pagato dagli italiani, ma come ti permetti?”. E ancora: “Vergognati schifoso che non sei altro, prendertela con una bambina di sei anni”. Stesse parole ripetuta nel corso di un comizio.

Il procedimento della Rai

In una nota la Rai ha comunicato di aver avviato un “procedimento disciplinare urgente nei confronti del caporedattore di Rai Radio Uno”. Vengono considerate, ha affermato Viale Mazzini, “gravissime le affermazioni fatte dal giornalista sul proprio profilo Facebook. All’inizio della settimana prossima la Rai emanerà una disposizione sull’uso dei social da parte dei propri dipendenti”.

Anche il segretario della Lega in commissione di Vigilanza Rai è intervenuto sul caso. “Le offese a Matteo Salvini – ha scritto – pubblicate lo scorso 4 settembre dal caporedattore di Rai Radio Uno Fabio Sanfilippo sul proprio profilo Facebook sono molto gravi. Abbiamo appena presentato un quesito in Commissione parlamentare di Vigilanza Rai per la verifica dei contenuti di questo post. È chiaro che frasi del tipo “tempo sei mesi ti spari nemico mio” vanno ben oltre la libertà di espressione e di critica”.

Non sono mancate le voci fuori dal coro, come quella di Chef Rubio, che a Sanfilippo ha espresso “massima solidarietà”. “State facendo tutta sta pupazzata – ha scritto su Twitter il popolare cuoco della tv – per un’espressione palesemente figurativa e inattuabile? Ma non ve vergognate? I politici tutti che si uniscono in un cordoglio ipocrita fanno pena, come quell’altro che mette in mezzo Gesù, amore e su fija. Massima solidarietà a Fabio Sanfilippo”.