Me

Di Maio ora parla chiaro: “Ok al governo col PD, ma a una sola condizione”

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 23 Ago. 2019 alle 09:49 Aggiornato il 23 Ago. 2019 alle 09:52
Immagine di copertina

Di Maio ora parla chiaro: Ok al governo M5s col PD, ma a una condizione

Luigi Di Maio sembra disponibile a un dialogo tra M5s e Pd, e in un’intervista al Corriere del 23 agosto spiega perché. Appare invece più scettico sulla possibilità di un ritorno con la Lega. Matteo Salvini al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha riaperto le porte a un governo con i Cinque Stelle, nel caso in cui i “no dovessero tornare a essere dei sì”, ma il leader pentastellato sembra esprimere chiusura nei confronti del Carroccio: “Abbiamo bisogno di dare certezze agli italiani, non di dirgli un giorno una cosa e un giorno l’altra”, commenta in riferimento alle ritrovate aperture della Lega nei suoi confronti. Mentre alla domanda se con la Lega è finita risponde “Salvini l’8 agosto ha detto di voler tornare al voto perché non voleva più governare con il M5S”.

Consultazioni al Quirinale, Salvini: “Voto subito ma se il M5S vuole discutere ci siamo”

L’accordo con i democratici per il leader del Movimento Cinque Stelle dipende dai punti su cui sarà possibile convergere: “Il M5S parla di temi, come il taglio dei parlamentari, che è il nostro primo punto e una riforma storica. Manca un solo voto. Si deve fare. Il confronto è aperto con chi vuole affrontare i nostri temi. Ieri è stata una giornata molto confusa sul taglio dei parlamentari. L’assemblea ha dato mandato per fare chiarezza”.

Il vice-premier uscente non sembra disponibile ad un compromesso sul taglio dei parlamentari: “Il taglio si fa subito, non si rinvia, non ha senso. In politica per anni abbiamo sentito dire lo faremo, lo faremo. È ora di fare adesso, non domani. Se c’è volontà si fa adesso, è già calendarizzato”.

Mentre sui tre punti che il Pd avrebbe esposto al capo dello Stato come imprescindibili per un accordo (abolizione dei decreti sicurezza, accordo preventivo sulla manovra e revisione del taglio dei parlamentari) afferma: “Non commento indiscrezioni, ho visto che sono state smentite”.

I dieci punti di Di Maio e del M5S per un governo con il Pd

Luigi Di Maio: nessuna divisione all’interno del M5S

Poi smentisce l’esistenza di divisioni interne: “siamo molto uniti e compatti, soprattutto ora ed è importante. (…) Non iniziate con le solite strumentalizzazioni. Noi siamo diversi dai partiti e dal sistema e internamente abbiamo diverse anime che giustamente si interrogano su tante cose, ma hanno fiducia nel M5S. Noi continuiamo ad essere gli stessi, per noi contano le proposte, i temi”.

Questo pomeriggio si incontreranno i capigruppo M5s, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, e la delegazione Pd, formata dai capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio e dai vicesegretari Andrea Orlando e Paola De Micheli. Il capogruppo dei Cinque Stelle ieri sera al termine di una riunione notturna ha espresso fiducia nella possibilità di dialogo con i dem: “Siamo fiduciosi, una base c’è e siamo tutti persone serie e affidabili”, forse alludendo all’inaffidabilità del leader della Lega.