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Decreto sicurezza bis, eliminate le multe per chi soccorre i migranti dall’ultima bozza

Di Laura Melissari
Pubblicato il 21 Mag. 2019 alle 18:58 Aggiornato il 21 Mag. 2019 alle 18:59
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Governo News: dal decreto sicurezza eliminate multe per chi soccorre migranti

Decreto sicurezza multe soccorso migranti eliminate | Dal decreto sicurezza bis spariscono le norme sulle multe per chi soccorre i migranti.

Dopo le innumerevoli critiche e polemiche, arrivate sia dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Viminale ha modificato la bozza del decreto.

Nel testo originario, che non aveva avuto il via libera del Consiglio dei ministri del 20 maggio, erano previste multe per le navi di soccorso che ospitavano a bordo migranti recuperati in mare.

Decreto sicurezza bis multe | Le multe variavano dai 3.500 ai 5mila euro “per ogni straniero trasportato”. Salvini aveva rincarato la dose, arrivando a prevedere sanzioni da 10mila a 50mila euro e confisca della nave per chi reitera il reato e trasporta più di 100 migranti.

Nell’ultima bozza, la multa diventa “in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane”. L’importo della multa, sempre dai 10mila ai 50mila euro, è adesso limitato a chi viola il divieto di ingresso nelle acque italiane e non più al trasporto dei migranti.

Le multe legate alla presenza a bordo di immigrati soccorsi in mare erano state giudicate incostituzionali dal Quirinale.

Il ministro Salvini vuole che il testo, così modificato, venga approvato già domani, 22 maggio.

” I tecnici hanno ultimato le limature al testo del Decreto sicurezza-bis così da fugare qualsiasi perplessità e togliere alibi. Il provvedimento è stato inviato a Palazzo Chigi. Il ministro dell’Interno aspetta la convocazione del Consiglio dei ministri per domani, così come è stato assicurato ieri notte”, dicono fonti del Viminale.

Governo News | Decreto sicurezza bis | La posizione di Luigi Di Maio

“Per il decreto sicurezza so che c’è un’interlocuzione fra Palazzo Chigi e il Quirinale per eliminare alcuni dubbi di incostituzionalità. Prima di andare in Cdm bisogna risolvere questi dubbi”, ha detto Di Maio a Matteo Salvini, impegnato nelle correzioni del testo.

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Le parole di Di Maio di questa mattina erano state dure: “Dopo che la Lega ha aperto lo scontro con il Papa, con il segretario della Cei, adesso ci manca solo lo scontro con il presidente della Repubblica e abbiamo fatto la collezione”.