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Crisi di governo: le ultime news. Di Maio: “Noi restiamo con Conte”. Incognita sul voto della Lega alla sfiducia

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Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 19 Ago. 2019 alle 08:51 Aggiornato il 19 Ago. 2019 alle 21:50
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Crisi di governo: le ultime news del 19 agosto

L’incognita, a poche ore, dalla discussione in Senato della mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte, rimane il voto della Lega di Matteo Salvini. Dopo aver presentato la mozione e aver aperto ufficialmente la crisi di governo, il partito del vicepremier leghista è in difficoltà. Il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio non ha usato mezzi termini: “È disperato”, ha detto, confermando la fiducia del M5s al presidente del Consiglio. Intanto, sembra sempre più probabile, la possibilità di un accordo tra il Movimento 5 Stelle e un “contenitore centrista” guidato da Matteo Renzi che dia vita a un governo di legislatura. “Hanno scelto Renzi? Auguri”, ha reagito su Twitter Salvini.

Qui di seguito le ultime notizie sulla crisi di governo.

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Governo news: ultim’ora

19.30 – Sfiducia, prima la Capigruppo. Domani, 20 agosto, mezz’ora prima delle comunicazioni di Giuseppe Conte nell’aula del Senato, al via alle 15, si riuniranno i capigruppo dei vari partiti di Palazzo Madama. Obiettivo, definire le modalità e i tempi del dibattito, se ci sarà, dopo l’intervento del premier. Si saprà inoltre se al termine dell’informativa, verranno presentate eventuali risoluzioni da parte dei parlamentari. In particolare, occhi puntati su quella di sfiducia al governo Conte annunciata dalla Lega.

18.50 – La lunga mano degli Usa sulla crisi di governo italiana. Tra le varie ipotesi che hanno portato alla fine dell’alleanza tra Lega e Movimento Cinque Stelle c’è quella secondo la quale sulla crisi di governo c’è la “lunga mano” degli Stati Uniti d’America. Ecco perché Trump tifa per la caduta dell’esecutivo Conte e spera in elezioni anticipate che vedano trionfare la Lega di Salvini.

18.10 – Zingaretti. “Governo forte o elezioni”. “Come abbiamo sempre detto : attendiamo le dichiarazioni di Conte e l’apertura della crisi. A quel punto alla Direzione del 21 riaffermeremo una posizione chiara: o nel corso delle consultazioni si verificano le condizioni per un governo forte e di rinnovamento anche nei contenuti o è meglio il voto”. Lo dichiara in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

17.40 – Salvini: “Hanno scelto Renzi? Auguri”. “Chiunque abbia timore del voto ha solo paura di perdere la poltrona. Hanno scelto Renzi? Auguri. Lo spieghino alle vittime di Bibbiano e ai truffati di Banca Etruria”. Lo scrive su Facebook il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

tweet salvini renzi

17.20 – Matteo Salvini: “Disperato chi non vuole le elezioni”. “Gli unici disperati sono i parlamentari (renziani su tutti) che non vogliono le elezioni perché hanno paura del giudizio degli Italiani. I giochi di potere e di palazzo, sulla pelle delle mamme di Bibbiano e dei risparmiatori di Banca Etruria, sono il vergognoso tradimento del popolo italiano”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega.

16.00 – Fonti Lega: “Pronti al taglio dei parlamentari” – “Taglio dei parlamentari? La Lega è pronta al voto, il PD invece no. Incredibile che i 5 Stelle preferiscano Renzi a Salvini, purtroppo la voglia di poltrone è più forte della voglia di cambiare”. Lo affermano fonti del partito di Matteo Salvini.

15.45 – Di Maio: “Crisi di governo aperta in spiaggia”. “Non si sa cosa sia successo tra un mojito e l’altro. Hanno aperto una crisi in spiaggia, noi la stiamo portando in Parlamento perché è il luogo democratico dove dibattere”. Così a quanto si apprende il vicepremier e capo politico del M5s Luigi Di Maio all’assemblea alla Camera con i parlamentari pentastellati. “Salvini, disperato, ha combinato un disastro”, ha aggiunto, riferendosi al leader della Lega e ministro dell’Interno.

13.00 – Governo M5S – PD: chi potrebbe guidarlo. Numerose indiscrezioni danno ormai per fatta la formazione di un esecutivo M5S – PD. A quanto si apprende sono tre le personalità favorite per guidarlo: Raffaele Cantone, Giuseppe Conte e Roberto Fico (qui tutti i dettagli).

12.20 – Romeo: “M5S accetta voti dei senatori renziani?”. Il capogruppo della Lega al Senato Andrea Romeo pungola gli ex alleati del Movimento 5 Stelle. Secondo l’esponente del Carroccio, infatti, per la formazione di un eventuale governo M5S – PD, i pentastellati dovrebbero “accettare i voti dei 40 senatori renziani”. Romeo, dunque, si chiede se il M5S “accetterebbe quei voti”.

11.40 – Bonafede: “Lega ha tradito gli italiani”. Anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha detto la sua sul delicato momento politico. L’esponente del M5S ha accusato la Lega di aver tradito gli italiani e ha ribadito che il Movimento 5 Stelle “non si siederà mai al tavolo con Renzi o Boschi”.

11.30 – Fraccaro: “Accordo con Renzi? Bufala”. “Voglio dirlo chiaramente: noi non faremo accordi con Renzi e Boschi, è la bufala dell’estate che la Lega sta diffondendo dopo aver fatto cadere il Governo. Il nostro obiettivo è tagliare 345 parlamentari, chi il 20 agosto voterà contro il presidente Conte lo farà solo per impedire la riforma. Questa è la verità”: lo ha scritto sul suo profilo Facebook il ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro.

10.30 – Crisi di governo, il commento di Luca Telese. “L’uomo forte in Italia non è più Salvini, bensì Conte” lo afferma Luca Telese in un editoriale pubblicato su TPI. Secondo Telese, il premier uscente sarebbe perfetto per guidare un eventuale esecutivo formato da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

10.00 – Sondaggi: la Lega cala. Dopo aver aperto la crisi di governo e invocato le urne, Matteo Salvini sembra essere ritornato sui suoi passi. Il motivo è da attribuirsi ai sondaggi, che, dopo diversi mesi, ora darebbero la Lega in calo. Secondo gli esperti, infatti, il Carroccio starebbe pagando, in termini di consenso, gli errori commessi dal suo leader negli ultimi giorno (qui gli ultimi sondaggi).

9.00 – Salvini: “M5S ha scelto Renzi? Auguri”. Intervenuto a Radio 1, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato l’ipotesi di una possibile alleanza tra M5S e Pd per la formazione di un nuovo governo. “Non sono a bussare la porta di nessuno. M5s ha scelto Renzi? Auguri, lo spieghino a Bibbiano, a Barca Etruria, agli italiani…”. Il leader della Lega, poi, ha affermato che “ci sono decine di parlamentari renziani che hanno il terrore di andare al voto e si stanno inventando la qualunque per creare un nuovo governo”.

Crisi di governo: la giornata di ieri

La giornata di domenica 18 agosto è stata contraddistinta da un nuovo dietrofront di Matteo Salvini. Durante un comizio che il leader della Lega ha tenuto alla festa della Carroccio di Marina di Massa, in Toscana, Salvini ha dichiarato che non intende dimettersi da ministro dell’Interno. Il vicepremier ha poi aggiunto: “Martedì ci sono all’ordine del giorno le comunicazioni del presidente del Consiglio. Le ascolterò e vediamo cosa dirà. Se non c’è un governo la via maestra sono le elezioni. Altrimenti ci si risiede al tavolo e si lavora”.

La riapertura di Salvini, però, non è piaciuta al Movimento 5 Stelle, riunitosi a casa del garante Beppe Grillo per fare il punto della situazione. Un vertice al termine del quale è stata diffusa la seguente nota: “Tutti i presenti si sono ritrovati compatti nel definire Salvini un interlocutore non più credibile. Prima la sua mossa di staccare la spina al Governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità, fanno di lui un interlocutore inaffidabile, dispiace per il gruppo parlamentare della Lega con cui è stato fatto un buon lavoro in questi 14 mesi. Il Movimento sarà in Aula aula al Senato al fianco di Giuseppe Conte il 20 agosto”.

I pentastellati, tra le righe, propongono agli uomini del Carroccio di continuare a collaborare, a patto che Salvini venga escluso da ogni trattativa: uno scenario a dir poco irrealizzabile.

Non sembra più irrealizzabile, invece, un governo formato da M5S e Pd. Dopo la “benedizione” di Romano Prodi, che ha parlato esplicitamente della necessità di stringere “un accordo duraturo: non per un tempo limitato ma nella prospettiva dell’intera legislatura”.

Secondo numerose indiscrezioni, i due partiti sarebbero già da tempo in trattative per stilare non solo un programma di governo, ma anche per scegliere gli uomini di governo. Tuttavia le distanze sono ancora molte, soprattutto su alcuni temi cruciali come lavoro e migranti. Resta ancora da capire, poi, che fine faranno alcune riforme chiave del governo gialloverde: dal decreto sicurezza al Reddito di cittadinanza sino a Quota 100.

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