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Caso Siri, la procura di Milano apre un’inchiesta sull’acquisto di una casa da 600mila euro

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 18:00 Aggiornato il 7 Mag. 2019 alle 18:01
Immagine di copertina

Caso Siri Lega casa | La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sull’acquisto da parte di Armando Siri, il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti già indagato per corruzione, di una palazzina a Bresso, nel Milanese, attraverso un mutuo di 585mila euro ritenuti sospetti  (qui il riassunto dell’intero caso Siri).

Questi soldi provengono da un finanziamento della Banca Agricola di San Marino, e il notaio che ha stipulato l’atto ha segnalato la compravendita come operazione sospetta di riciclaggio. Al momento, l’inchiesta è senza ipotesi di reato né indagati.

Le accuse precedenti a questa inchiesta sull’immobile di Bresso riguardano invece 30mila euro di mazzette che il sottosegretario Siri avrebbe ricevuto per modificare una norma sulle energie rinnovabili da inserire nel Def 2019. Per questo motivo il premier Giuseppe Conte ha chiesto le dimissioni del sottosegretario Siri. (Ecco le dichiarazioni di Conte)

Poi, nelle scorse settimane, sul tavolo del procuratore capo di Milano Francesco Greco è arrivata un’informativa della Guardia di finanza nella quale vengono ricostruite le tappe della vicenda sulla casa.

Greco ha spiegato che ci sarà “massima collaborazione” tra gli inquirenti milanesi e quelli romani.

Sul caso è intervenuto anche Matteo Salvini, che ha detto: “Se a Siri viene contestato di avere un mutuo, è un reato che stanno compiendo alcuni milioni di italiani che pagano la rata del mutuo”. (Qui i dettagli).

No, caro Salvini: il mutuo senza garanzie di Siri non è come quello di milioni di italiani

A contribuire all’apertura formale dell’inchiesta è stata la trasmissione televisiva ‘Report’, che mostrerà le prove dell’ulteriore caso di corruzione che ha coinvolto Armando Siri nella puntata di lunedì 6 maggio.

Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ha spiegato nelle anticipazioni di aver scoperto che “la casa era intestata alla figlia di Armando Siri. 600 mila euro sono partiti da una banca di San Marino e sono finiti sul conto di un notaio che li ha segnalati”.

Il caso Siri è al centro del dibattito nazionale perché sta spaccando la maggioranza di governo giallo-verde: la Lega sta difendendo il sottosegretario, ritenendolo innocente, mentre il Movimento Cinque Stelle chiede a gran voce le sue dimissioni.

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