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A che ora è il voto per la fiducia al governo: oggi Conte alla Camera

Il governo Pd-M5s a Montecitorio può contare su un'ampia maggioranza

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 9 Set. 2019 alle 10:15 Aggiornato il 9 Set. 2019 alle 10:27
Immagine di copertina
Giuseppe Conte (Photo by Andreas SOLARO / AFP)

A che ora il voto di fiducia al governo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è atteso oggi, 9 settembre, a Montecitorio per il discorso con cui chiederà la fiducia al Parlamento per il nuovo governo Pd-M5s. Ma a che ora è previsto il voto di fiducia al governo giallorosso alla Camera dei deputati? La votazione alla Camera sulla fiducia al secondo governo di Giuseppe Conte inizierà alle 19.30: lo ha deciso la conferenza dei capigruppo. Le dichiarazioni programmatiche del premier sono in programma invece alle 11. Quindi, ci sarà una sospensione per consentirgli di consegnare il testo al Senato: la discussione generale riprenderà alle ore 13 e fino alle 17.30. Alle 17.45 la replica di Conte e quindi le dichiarazioni di voto. Infine, il voto di fiducia (qui la diretta del voto di fiducia alla Camera).

Per la Costituzione italiana, il governo deve avere la fiducia di entrambe le Camere per poter rimanere in carica. Quindi, dopo il voto di oggi a Montecitorio, domani, 10 settembre, Conte sarà in Senato, per il secondo voto di fiducia. L’orario per la discussione e il voto a Palazzo Madama è ancora da definire.

Alla Camera dei deputati il Conte-bis può contare su un’ampia maggioranza. Per poter governare, Conte ha bisogno di  almeno 315 deputati (la maggioranza assoluta). Al momento sono 347 i parlamentari certi: 215 del Movimento 5 Stelle, 111 del Pd, 14 di Leu e 7 del gruppo Misto. Dell’opposizione fanno parte, invece, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia. Alcune di queste forza politiche saranno in piazza a manifestare.

Contemporaneamente al voto di fiducia al governo giallorosso alla Camera, infatti, Fratelli d’Italia ha indetto una manifestazione in piazza, davanti a Montecitorio, a cui ha aderito anche la Lega di Matteo Salvini. Ma il centrodestra si spacca: non sarà in piazza Forza Italia, che ha criticato la mossa di Salvini di aver aperto una crisi “intempestiva” consegnando il paese alla sinistra. per oggi, Silvio Berlusconi ha convocato i gruppi parlamentari.