Me

Tav, Conte: “Stallo tra Lega e M5S, vogliamo ridiscutere l’opera con Francia e Ue”

Il premier è intervenuto con una conferenza stampa a Palazzo Chigi: "Non sono convinto sia un'opera di cui l'Italia ha bisogno"

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 7 Mar. 2019 alle 18:11 Aggiornato il 7 Mar. 2019 alle 18:45

Sulla Tav Torino-Lione il Governo intende aprire un contraddittorio con Francia e Unione europea per ridiscutere l’opera, ma tra Lega e Movimento Cinque Stelle resta una situazione di “stallo”. Lo ha spiegato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante una conferenza stampa convocata nel pomeriggio di giovedì 7 marzo 2019 a Palazzo Chigi.

L’avvio dei bandi? “È un tema che stiamo valutando in queste ore, abbiamo due forze politiche stanno esprimendo una visione differente: è chiaro che se lunedì partisse il bando, quella ridiscussione dell’opera non ci sarebbe”, risponde Conte.

Il premier, da parte sua, afferma di non essere “affatto convinto” dell’utilità della Tav e sottolinea come all’interno dell’esecutivo permane una situazione di “stallo”: “Da una parte la Lega è favorevole, dall’altra c’è il Movimento che invece ha delle contrarietà”, dice il premier.

“Non sono né favorevole né contrario, non ho mai preso posizione”, premette. “Ho sempre dichiarato di voler affrontare la questione con estremo senso di responsabilità ed equilibrio, guidato solo dalla tutela degli interessi dei cittadini e pretendo che questo metodo sia seguito fino alla fine”.

“Pretendo che la decisione non sia frutto di fattori emotivi o schemi ideologici. Il percorso che abbiamo definito è molto chiaro: acquisiamo l’analisi costi-benefici e alla luce di quella analisi innesteremo la decisione politica”, sottolinea.

Poi, però, ammette: “Dopo averlo studiato e sviscerato in tutti gli aspetti, non sono affatto convinto che questo progetto infrastrutturale sia quello di cui l’Italia ha bisogno”. “Se dovessimo cantierizzarlo oggi, non avrei dubbi”, dice Conte: “Mi batterei perché non venisse cantierizzato”.

Durante la conferenza stampa Conte ricostruisce il dibattito interno al governo delle ultime ore: “Dopo aver analizzato l’analisi costi-benefici prodotta dal gruppo di esperti, abbiamo fatto una prima riunione politica qualche giorno fa e ieri sera abbiamo convocato gli esperti della commissione e abbiamo fatto intervenire nel corso della riunione anche altri esperti”.

Ma la “decisione finale”, rimarca, “non si basa solo sull’analisi costi-benefici: spetta alla politica”.

Come proseguire? “Dobbiamo proseguire alla luce di ciò che è emerso: alla luce delle forti perplessità fin qui emerse, credo sia d’obbligo per chi si assume la responsabilità procedere a una interlocuzione con Francia e Ue per condividere questi dubbi e perplessità, vogliamo instaurare un contraddittorio”, spiega Conte “Questo è il modo più lineare al nostro interno e di fronte ai nostri interlocutori”.