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Il mondo in una lente

Il progetto del fotografo italiano Davide Carnevale che cerca di racchiudere la vastità del mondo nei suoi scatti

Di Caterina Michelotti
Pubblicato il 24 Nov. 2014 alle 13:21
Immagine di copertina

Deserti sterminati, monumenti imponenti e strade che si perdono oltre l’orizzonte rimpicciolite alla grandezza di una lente di pochi centimetri.

È il progetto di Davide Carnevale, fotografo romano di 35 anni, che un anno fa ha cominciato a fotografare i posti più famosi del mondo, dal Colosseo al deserto boliviano del Salar. 

L’idea è quella di racchiudere la vastità del mondo in un piccolo cerchio a volte tenuto tra due dita, a volte appoggiato per terra come elemento di congiunzione tra fotografo e paesaggio.

Intorno alla lente tutto è sfocato, poco chiaro e non visibile. Dentro la lente, invece, il dettaglio, che mette a fuoco la bellezza del luogo.

(Nella foto sotto: Manhattan, 5th Avenue-41st Street)

(Nella foto sotto: il Colosseo, Roma)

(Nella foto sotto: deserto del Salar de Uyuni, Bolivia)

(Nella foto sotto: Sagrada Familia, Barcellona)

(Nella foto sotto: Panamericana)

(Nella foto sotto: stretto del Bosforo, Istanbul)

(Nella foto sotto: Lago Titicaca, tra Bolivia e Perù)

 

(Nella foto sotto: ponte Milvio, Roma)

(Nella foto: Isola dei Pescatori, Bolivia)

(Nella foto sotto: Anguillara, Roma)

(Nella foto sotto: piazza Venezia, Roma)

(Nella foto sotto: una stazione in Bolivia)

(Nella foto sotto: Topkapi, Istanbul)

(Nella foto: Battery park, Manhattan)

(Nella foto sotto: Santa Sofia, Instanbul)

(Nella foto sotto: Macchu Picchu, Perù)

 

(Nella foto: Statua della Libertà)

(Nella foto sotto: Madrid)

(Nella foto sotto: Tiwanaku, Bolivia)

(Nella foto sotto: il ponte di Brooklyn, New York)