La Banca d’Inghilterra non ritirerà le nuove banconote in plastica nonostante le proteste dei vegani
Condividi su:

La Banca d’Inghilterra non ritirerà le nuove banconote in plastica nonostante le proteste dei vegani

Alcune associazioni animaliste e gruppi religiosi avevano protestato a causa dell'uso di grasso di origine animale per la produzione dei nuovi tagli plastificati della sterlina

10 Ago. 2017  

La Banca d’Inghilterra ha dichiarato che non cambierà il metodo di produzione delle nuove banconote plastificate attualmente in corso. La banca centrale britannica ha negato di considerare il ritiro dei nuovi tagli a causa delle preoccupazioni di alcune associazioni vegane e gruppi religiosi circa le quantità di grassi animali usate nel processo produttivo.

Il 13 settembre 2016 la Banca d’Inghilterra ha infatti emesso la “New Fiver”, una banconota da cinque sterline realizzata per la prima volta in materiale plastico, e non in trama cartacea ricavata dal cotone come in passato, impermeabile a tutto e difficile da falsificare.

Le nuove banconote sono illustrate sul retro con il ritratto dello statista Winston Churchill e sul fronte, come per ogni altra moneta o banconota del Regno Unito, con il volto di sua maestà la Regina.

L’istituzione finanziaria guidata dall’economista canadese Mark Carney ha dichiarato che l’unica alternativa per la produzione di banconote a base di polimeri era l’uso di prodotti chimici più costosi derivanti dall’olio di palma.

La banca ha aggiunto di aver deciso di utilizzare il grasso animale in quanto i propri fornitori non erano in grado di garantire l’utilizzo del solo olio di palma prodotto in maniera rispettosa per l’ambiente.

Nel 2016, oltre 130mila persone avevano firmato una petizione su internet che invitava la Banca d’Inghilterra a smettere di utilizzare prodotti di origine animale nella produzione delle proprie nuove banconote plastificate.

Era infatti emerso che piccole quantità di sego animale – provenienti da mucche e pecore – era stato utilizzato nella produzione della prima versione plastificata della banconota da cinque sterline.

Alcuni templi induisti e locali commerciali animalisti avevano così cominciato a rifiutare di accettare il nuovo taglio con l’effigie del primo ministro che guidò il Regno Unito nella Seconda guerra mondiale, Winston Churchill.

La banca centrale britannica ha confermato la sua decisione di continuare a usare questo metodo di produzione e che gradualmente introdurrà la plastificazione anche per i successivi tagli da 10 – che saranno messi in circolazione da settembre con l’effigie della scrittrice Jane Austen – e poi anche per quelli da 20 e da 50 sterline.

La nuova banconota da cinque sterline è stata infatti definita dalla stessa istituzione “la più sicura e difficile da falsificare”.

Perché i cocainomani inglesi non vogliono la nuova banconota da 5 sterline