C’era una volta Kabul
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C’era una volta Kabul

Le immagini scattate da un americano che visse in Afghanistan negli anni Sessanta mostrano un paese molto diverso da quello sotto la costante minaccia dei taliban

22 Gen. 2016  

Il professore statunitense Bill Podlich ha vissuto per due
anni in Afghanistan, dal 1967 al 1969, lavorando per l’Unesco in un’università di Kabul. In quel periodo ha scattato molte foto amatoriali della vita
quotidiana del paese, che allora viveva in pace sotto il regno di Mohammed
Zahir Shah (1933-1973), 
prima dell’intervento militare dell’Unione sovietica del 1979 e del successivo avvento dei taliban nel 1996, i quali instaurarono una versione estremista della legge islamica. Il regime talebano fu poi rovesciato dall’intervento degli Stati Uniti nel 2001.

Se dunque negli anni Sessanta le scene rappresentate in
queste foto sarebbero rientrate nell’assoluta normalità, con studentesse in
minigonna e automobili americane sulle strade, riguardarle oggi e confrontarle
con la quotidianità dell’Afghanistan contemporaneo colpisce per la decisa
sterzata del paese verso costumi molto meno permissivi.

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