La vedova del fondatore di North Face ha regalato cinque parchi nazionali al Cile
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La vedova del fondatore di North Face ha regalato cinque parchi nazionali al Cile

L'area si estende per 400mila ettari dove saranno create delle zone protette, per salvaguardare la biodiversità. Si tratta della più grande donazione fatta da un privato

18 Mar. 2017  

Il desiderio di Douglas Tompkins, eco-milionario fondatore dell’azienda statunitense North Face che produce abbigliamento, calzature e accessori per la montagna, è sempre stato quello di salvare la natura e tutelare la biodiversità. In particolare, salvaguardare l’habitat naturale, gli sterminati boschi, i fiumi e le foreste del Cile.

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A distanza di due anni dalla sua morte, avvenuta nel 2015, tutto ciò è stato esaudito da sua moglie: la vedova Tompkins ha regalato 400mila ettari al governo del Cile per preservare la biodiversità e creare così cinque nuovi parchi nazionali. 

Si tratta della donazione di terra da parte di un privato a un governo più grande che sia mai esistita. A firmare per Douglas, insieme alla presidente cilena Michelle Bachelet, c’era la sua seconda moglie Kris, ex amministratrice delegata del marchio Patagonia. 

Douglas Tompkins è morto all’età di 72 anni a seguito di un’ipotermia: era stato vittima di un incidente in kayak mentre pagaiava fra le terre cilene. La sua fortuna, a lui che era appassionato di escursionismo e montagna, nacque nel 1964 quando fondò North Face divenuto un marchio di abbigliamento famosissimo al mondo, che lo scorso anno ha guadagnato 2,3 miliardi di dollari. 

Nel 1968 l’imprenditore vendette North Face per dedicarsi al marchio Esprit insieme alla prima moglie. Ceduto anche quest’ultimo 27 anni fa, con il sostegno del fondatore del marchio Patagonia, Yvon Chouinard, Douglas iniziò a dare vita al suo sogno: anno dopo anno comprò migliaia di ettari di terra in Cile per poterlo salvare dai latifondisti e da tutti coloro che volevano sfruttarlo.

Arrivò a possedere fino a 890mila ettari in Sud America spendendo quasi 400milioni di dollari. “Vediamo la perdita di biodiversità come una delle più grandi crisi del nostro tempo”, diceva il padre di North Face impegnandosi a combatterla. 

L’ultimo atto di questa lunga battaglia l’ha portato avanti sua moglie che ha donato al governo cileno una superficie grande come l’isola di Capo Verde. Quest’area vastissima diventerà protetta ed entrerà a far parte di un gigantesco parco nazionale con un’estensione tre volte più grande di Yellowstone e del Yosemite Park messi insieme. 

Il 20 per cento di tutto il Cile praticamente risulterà essere “zona protetta”. Secondo il National Geographic, gli sforzi dell’imprenditore americano hanno protetto più terra rispetto a quelli di qualsiasi altro privato fino ad oggi.

“È la realizzazione del sogno di Doug – ha precisato la moglie Kris – lui aveva capito i rischi del cambiamento climatico molto prima che se ne parlasse nel dibattito politico. Per il Cile è un grande giorno”.

Non è finita. Fra le terre acquistate e difese dalla famiglia Tompkins c’è anche un’ampia parte del territorio della Patagonia che fra pochi mesi – ha confermato la vedova di Douglas – sarà ceduto al governo argentino alla stessa condizione, a patto che sia trasformata in un’area protetta. 

“Dopo mesi di lavoro coordinato, concretizziamo una buona notizia per il nostro paese e onoriamo allo stesso tempo la generosità e l’amore per la natura di Douglas Tompkins, di Kristine e di tutta la sua squadra”, ha detto la premier cilena Bachelet nel corso della cerimonia di consegna. 

La cerimonia di consegna del parco si è svolta nella città di Chiaten, a circa 1260 chilometri a sud della capitale Santiago. Ora si attende un decreto presidenziale per completare il passaggio.

(Qui sotto la presidente cilena Michelle Bachelet e la vedova Tompkins)


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