Le protesi per i bambini albini mutilati in Tanzania
Condividi su:

Le protesi per i bambini albini mutilati in Tanzania

In Africa, gli arti e gli organi degli albini vengono venduti sul mercato nero perché, secondo credenze tribali, avrebbero poteri magici

04 Ott. 2015  

Queste foto ritraggono un gruppo di bambini della Tanzania in procinto di tornare a casa. Hanno trascorso l’estate a New York per l’impianto di alcune protesi che riparassero le mutilazioni che hanno subìto a causa di antiche credenze tribali. Il viaggio è stato possibile grazie al Global Medical Relief Fund – un’associazione americana che aiuta i bambini che hanno perso la vista o l’uso degli arti – creato da Elissa Montanti. 

In alcuni Paesi africani, tra cui Tanzania, Zimbabwe e Burundi, infatti, è diffusa la credenza secondo cui gli albini avrebbero dei poteri magici. Per questa ragione, chi è affetto da questa anomalia congenita spesso viene mutilato e i suoi arti o i suoi organi “miracolosi” vengono poi venduti a prezzi esorbitanti sul mercato nero.

Le popolazioni africane li chiamano “figli della luna” per la parziale o totale mancanza del pigmento della melanina che li rende chiari quanto la luna, ma a volte ci si riferisce a loro anche con il nome di zeruzeruossia, “figli del diavolo”. 

Le loro ossa, i loro arti, i seni, i genitali, le orecchie, la lingua e il naso, dotati secondo alcune tradizioni di potenti poteri magici, sarebbero utilizzati nei rituali tribali per dissolvere il malocchio, curare l’infecondità, localizzare l’oro nelle miniere e per svariati altri scopi.

Secondo la magia nera africana, maggiore è il dolore provato dallo zeruzeru durante l’amputazione, maggiore sarà il potere sprigionato durante i rituali magici.

La violenza sessuale sulle donne albine, sempre a detta delle credenze tribali, farebbe addirittura guarire dall’Aids.

Nella sola Tanzania, secondo le Nazioni Unite sono stati uccisi oltre 70 albini a partire dal 2000. Gli attivisti locali, però, sottolineano come questa cifra non sia attendibile visto che moltissimi casi di violenza non vengono nemmeno segnalati alle autorità.