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Morgan difende Baglioni e attacca Salvini: “Ascolti meglio De André”

Il cantante dei Bluvertigo commenta su Rai 2 il concerto dei Queen a Montreal nel 1981

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 24 Gen. 2019 alle 13:00 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:35
Immagine di copertina
Mporgan, Matteo Salvini. Credit: Getty Images

Matteo Salvini dovrebbe “approfondire” Fabrizio De André, ma “deve averlo scoperto ultimamente allora, meglio tardi che mai”. A dirlo è Morgan, che, morbido ma pungente, critica il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini e lo fa difendendo Claudio Baglioni.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Marco Castoldi, in arte Morgan, racconta il suo ritorno in tv, in Rai, in occasione dello speciale che Rai 2 dedica a Freddie Mercury e alla band che ha rivoluzionato la storia del rock, i Queen.

A volerlo fortemente in tv è stato Carlo Freccero, direttore di rete oltre che amico di Morgan: “Ha avuto coraggio, la gente dice che è normale e giusto pensarmi in un ruolo del genere, io mi ero ormai rassegnato all’idea di non poter fare musica, alla mia maniera, in televisione. Freccero mi ha telefonato, mi ha proposto la serata e penso che la Rai debba fare servizio pubblico, un ragionamento lontano dai soliti, banalissimi, del marketing. Il fatto poi che faccia vedere un concerto integrale in prima serata penso che basti e avanzi”.

Parlando ancora di musica, il frontman dei Bluvertigo, sollecitato dal giornalista, dice la sua sul prossimo Festival di Sanremo e non può non appoggiare il suo presentatore, il collega Claudio Baglioni. Il cantante romano è stato investito dalle polemiche e duramente attaccato dal vicepremier leghista per aver criticato la politica del governo gialloverde in fatto di immigrazione.

Lui, Baglioni, che da sempre si spende per la causa dei migranti, ha parlato di “un paese incattivito” riferendosi alla linea dura dell’esecutivo nei confronti degli sbarchi. A riprenderlo era stato lo stesso Salvini, che invitava il cantante a limitarsi a fare il suo lavoro: cantare. “Canta che ti passa”, ha twittato il ministro dell’Interno, accendendo ancor di più la polemica.

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Morgan, sulle pagine del quotidiano milanese, si schiera apertamente con l’amico e collega: “La sua storia parla da sola. Il suo festival a Lampedusa è nato con l’intenzione di raccogliere i profughi, Claudio si è impegnato, anche fisicamente, in quella vicenda. Quindi quel che ha detto è del tutto coerente rispetto al suo percorso, lo appoggio, anche perché un cantautore ha il dovere di farsi portavoce dello spirito di una comunità che soffre. Come faceva De André che si occupava degli ultimi e i potenti li scherniva”.

Non tarda ad arrivare la risposta del vicepremier Matteo Salvini, che come al solito affida a un tweet il suo commento: “Effettivamente mi mancavano le lezioni di vita di Morgan”.