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Michele Bravi rompe il silenzio dopo l’incidente in cui è morta una donna

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 23 Mag. 2019 alle 18:29 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:42
Immagine di copertina
Michele Bravi. Credit: Instagram/Michele Bravi

Michele Bravi incidente intervista

Michele Bravi rompe il silenzio dopo un’assenza durata mesi. Era il 22 novembre del 2018 quando lo youtuber e cantante si chiudeva nel suo silenzio, in seguito a un incidente stradale in cui moriva una donna di 58 anni, a bordo di una moto.

“Il rispetto per questa tragedia mi ha portato al silenzio. Tornare a parlare è strano: questa non è solo la mia storia”, esordisce il giovane cantante. “Non so. Sono sempre stato uno che parlava molto, il silenzio mi spaventava. Ho iniziato a scrivere canzoni proprio perché mi faceva così paura e preferivo riempirlo con le melodie che avevo in testa. Eppure sono stato mesi senza dire una parola”, continua il 24enne.

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L’incidente ha cambiato la vita di Michele Bravi. “Avevo appena finito di fare le prove dei concerti che ci sarebbero stati da lì a pochi giorni… Sì, è cambiato tutto perché è cambiato il mio modo di vedere le cose. Prima quello che mi capitava si divideva in modo binario: bene o male, bianco o nero, giusto o sbagliato”, spiega al Corriere della Sera lo youtuber.

“Smetti di semplificare la realtà in due poli e vedi un mondo molto più complesso”, continua ancora. Non vuole parlare dell’incidente, Bravi. Quella sera del 22 novembre, a Milano, lo youtuber stava svoltando a sinistra per accedere a un passo carraio. La donna in sella alla Kawasaki non è riuscita a frenare in tempo e ha impattato contro la portiera dell’auto di Bravi.

“Non vorrei parlarne, non voglio rendere questa tragedia un momento di opinione pubblica. Dico solo che sono state fatte intendere tante cose sbagliate”, aggiunge ancora Michele Bravi.

Un periodo difficile, quello che sta attraversando il cantante, che ammette di aver scoperto l’importanza di chiedere aiuto. “Ho scoperto di avere tanti porti sicuri che ignoravo”, dice Bravi. “Queste persone mi hanno fatto alzare dal letto, mi hanno portato da mangiare, fatto uscire di casa. Sono tornato un bambino e loro mi hanno rieducato a vivere”, continua.

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Si sente fortunato, il 24enne: “Ho avuto la fortuna di essere portato per mano a fare psicoterapia. Senza quella, non sarei qua e se c’è un messaggio che posso dare è questo: non temere di farsi aiutare”.

Anche uscire di casa ha un peso diverso, ora per Michele Bravi: “Le persone care ormai sono la mia casa. Non so se le cose torneranno mai come prima, in questo senso. Però mi mancano le persone, tantissimo. Mi manca la gente. La voglia di incontrarla è ancora tanta. Sto muovendo i primi passi”.

Il Michele Bravi nato e cresciuto sui social non sarà più lo stesso: “Il mio modo di comunicare sarà necessariamente diverso. Non è giusto parlare di cambiamento perché di solito quello ha un decorso temporale: per me è stato tutto improvviso. Per questo mi è difficile parlare di ritorno: io non sono sparito, sono solo rimasto in silenzio”.