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Le foto degli ultimi Samurai nel Giappone dell’Ottocento

Con la Restaurazione Meiji, il Giappone si modernizzò e aprì all'occidente. Ma perse gran parte delle sue tradizioni centenarie. Come la celebre casta di guerrieri

Di TPI
Pubblicato il 24 Apr. 2016 alle 20:03
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Il Giappone moderno nasce nel 1868, quando l’imperatore Meiji tolse il potere ai signori della guerra locali, gli shogun, e cambiò radicalmente la struttura sociale e politica della nazione.

Con la rottura della politica d’isolamento durata oltre duecento anni – dal 1641 al 1853 – la nazione si aprì all’occidente e iniziò un periodo di modernizzazione. Ma a un prezzo: molte delle tradizioni centenarie scomparvero per sempre. Tra le prime vittime ci furono i Samurai, i nobili e valorosi guerrieri del Giappone feudale che per secoli avevano difeso l’imperatore.

Rappresentavano solo il 10 per cento della popolazione ma avevano un enorme potere. Invece, con l’imperatore Meiji persero tutti i loro diritti, non solo di essere l’unica forza armata della nazione ma persino quello di portare un pubblico la loro celebre spada a lama curva.

Queste foto d’epoca, scattate alla fine dell’Ottocento e ricostruite digitalmente a colori, immortalano gli ultimi appartenenti alla casta dei samurai, ormai completamente estinta già agli inizi del Novecento

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