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“I triangoli rosa spagnoli”, la memoria rimossa delle persecuzioni omosessuali

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Il progetto fotografico di Luca Gaetano Pira

Dal 1978 al 2018 sono passati 40 anni dall’abrogazione della Legge di Pericolosità Sociale. Vista come un attacco contro lo standard morale e alle sacre essenze del popolo spagnolo, l’omosessualità fu perseguitata e repressa dalla dittatura franchista.

Il regime di Franco costituì un periodo di dura oppressione per la comunità LGBT, così come per la classe operaia, le donne e tutti quei settori che, oppressi, volevano organizzarsi e combattere il regime.

Alle decine di migliaia di prigionieri politici, anarchici e della sinistra, fucilati dopo la guerra o imprigionati e torturati, si unirono anche molte persone LGBT, anch’esse uccise o imprigionate per il fatto di essere omosessuali.

Come appariva nella Legge sulla pericolosità e riabilitazione sociale, approvata da Franco il 4 agosto 1970, l’internamento nei manicomi e nelle carceri a scopo rieducativo e i decreti di allontanamento di 100 km dalla propria residenza, erano le pene che si applicavano agli omosessuali e ai transessuali.

La suddetta legge restò in vigore per otto anni, anche dopo la morte del dittatore. Nel 1978 fu data la disposizione per l’abrogazione di alcuni precetti, come quello che perseguitava gli omosessuali. Tuttavia, per la sua abrogazione definitiva dal codice penale, bisognerà aspettare il 1996.

In totale, si stima che siano state condannate oltre 5mila persone, in particolare transessuali e omosessuali di sesso maschile, imprigionati, accusati di scandalo pubblico e considerati pericolosi per la società.

Durante il regime di Franco, le donne lesbiche non hanno vissuto questa violenza, ma sono state costrette sottoterra, divennero invisibili alla società. Le lesbiche sono state rimosse dalla memoria storica, perché, per il regime di Franco, la donna non aveva sessualità.

Le scienze come la Medicina, la Psichiatria, e le Scienze Forensi, consideravano l’omosessualità come una patologia da reprimere.

Durante il periodo di Franco, diverse discipline scientifiche si unirono come pezzi dello stesso meccanismo di attuazione di un trattamento legale e medico, che avrebbe voluto sradicare l’omosessualità, considerata come l’antagonista più pericoloso della mascolinità egemonica.

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