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Una poesia lungo i muri dell’Avana

Un gruppo di artisti ha dipinto alcuni versi del poeta cubano Feijóo sui muri di un quartiere alla periferia della capitale cubana, in occasione della Biennale dell'Avana

Di TPI
Pubblicato il 22 Mag. 2015 alle 21:38
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Boa Mistura è un collettivo artistico composto da un gruppo di cinque ragazzi di Madrid. Dal 2001, il gruppo dedica corpo e mente a lavori di arte e grafica ispirati ai graffiti, che li hanno portati a dipingere – sempre in spazi pubblici – in molti Paesi tra cui Sudafrica, Messico, Stati Uniti, Panamá e Regno Unito.

La loro amicizia, che li unisce sin da ragazzi, li ha portati poco fa anche a Cuba. Gli artisti hanno realizzato una bellissima opera sui muri della capitale cubana, in occasione della XII Biennale dell’Avana, la mostra d’arte contemporanea che – dal 1984 – si celebra ogni due anni e che quest’anno durerà dal 22 maggio al 22 giugno.

Il progetto consiste in un poesia di venticinque versi di Samuel Feijóo, un intellettuale, scrittore e pittore cubano, che morì nel 1992, lasciando questi bei versi dall’insolito titolo No sé (“Non so”).

A catturare l’attenzione dei ragazzi madrileñi è stata la struttura astratta dei versi, ma soprattuto i temi che la poesia affronta: l’acqua, la sabbia, la terra e le radici, quelle che molti cubani hanno perso quando hanno deciso di abbandonare l’isola in cerca di migliori opportunità.  

ll quartiere dove hanno dipinto la poesia – con l’aiuto di alcuni vicini del posto – si chiama Romerillo, e si trova nel municipio Playa, alla periferia dell’Avana, sulla costa. I versi sono sparsi in modo sconnesso per venticinque strade del quartiere e a prima vista sembrano avere poco senso. Basta camminare un po’ e, se seguiti, compongono il poema di Feijóo.

Ci sono voluti 18 giorni per realizzare l’opera. E qualche giorno di ambientazione tra i locali per assaporare la cultura cubana, che li ha messi in contatto con il lavoro di Feijóo.

I ragazzi sono stati invitati dall’artista cubano Kcho, che ha uno studio proprio nel quartiere di Romerillo. Per la Biennale, l’artista cubano ha deciso di dare vita al progetto Museo Orgánico di Romerillo per cui diversi artisti avranno occasione di lavorare utilizzando come tela proprio i muri del suo quartiere. 

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