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Perché c’è della neve nera in Kazakistan

In una città del centro-nord del Kazakistan è caduta della neve diventata presto più simile a petrolio, a causa di una misteriosa polvere scura che si era depositata sulle strade della città all'inizio del mese

Di Camilla Palladino
Pubblicato il 19 Gen. 2018 alle 16:35 Aggiornato il 19 Gen. 2018 alle 16:37
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Il fatto che in Kazakhstan possa nevicare a gennaio non è certamente una novità.

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Ciò che è risultato strano e inquietante, al contrario, è stata la nevicata avvenuta durante la prima settimana di gennaio 2018 a Temirtau, una città situata nel centro-nord del Kazakistan.

La neve caduta durante la giornata, infatti, è presto diventata più simile a petrolio a causa di una misteriosa polvere scura che si era depositata sulle strade della città all’inizio del mese.

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Temirtau è il centro dell’industria del ferro del Kazakistan, nonché sede del più grande impianto di produzione di acciaio del paese, Karaganda Metallurgical Combine, di proprietà di ArcelorMittal Temirtau, una filiale del colosso industriale globale ArcelorMittal.

Attualmente un gruppo di scienziati, compresi ecologisti indipendenti e esperti di governo, stanno lavorando per capire quali siano le cause del colore scuro della neve.

Ma intanto i cittadini, preoccupati per la loro incolumità, che hanno subito denunciato la situazione su internet, addossano la responsabilità dell’accaduto alle grandi industrie e ai complessi metallurgici presenti nella città.

La regione di Karaganda, in cui si trova Termitau, è considerata la peggiore del paese in termini di emissioni dannose, come ha spiegato BBC, e solo nel mese di dicembre 2017, l’agenzia meteorologica nazionale ha registrato che i livelli di acido solfidrico presenti nell’aria di Termitau erano superiori a oltre 11 volte il limite imposto dal governo.

Per questi motivi, e per la neve nera che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, i residenti della città hanno presentato una petizione a Aliya Nazarbayeva, la figlia più giovane del presidente Nursultan Nazarbayev e capo dell’Associazione delle organizzazioni ecologiche del Kazakistan.

La lettera dice: “La neve è la prova del nove che rivela gli spaventosi livelli di emissioni dannose. Tutta questa polvere proveniente dalle industrie finisce nei nostri polmoni, e nei polmoni dei nostri figli”.

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