La strage di agnelli a Pasqua

Una campagna pubblicitaria si schiera contro la tradizione di mangiare agnelli e capretti il giorno di Pasqua

Di TPI
Pubblicato il 25 Mar. 2015 alle 11:42
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La Lega italiana antivivisezione (Lav) ha aderito alla campagna pubblicitaria chiamata “A Pasqua fai un sacrificio. Non Uccidermi”, promossa da The green place, un rifugio per animali creato a Nepi, vicino Viterbo, dal fotografo italiano Marco Biondi circa due anni fa.

Lo scorso anno, poco prima di Pasqua, un’inchiesta realizzata da Animal Equality, un’organizzazione internazionale per i diritti animali, mostrava le crude immagini della macellazione degli agnelli.

Complici le denunce degli attivisti e la crisi economica, negli ultimi cinque anni il numero degli agnelli e dei capretti macellati si è più che dimezzato, passando dai quasi 5 milioni nel 2010 ai 2 milioni nel 2014.

A Pasqua del 2013, agnelli, capretti e pecore mandati al macello sono stati poco meno di 550mila, rispetto agli 800mila del 2012.

“Anche un solo animale ucciso è troppo e continueremo la nostra opera di sensibilizzazione affinché si raggiunga la quota zero,” scrive la Lega italiana antivivisezione sul suo sito.

La Lega italiana antivivisezione è nata nel 1977. Si batte per l’affermazione dei diritti animali e la lotta contro qualsiasi forma di sfruttamento animale. Tra i testimonial della campagna ci sono anche le attrici italiane Daniela Poggi, Claudia Zanella e Anna Ammirati.

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