Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home

Il governo francese vuole vietare ogni forma di manifestazione

Immagine di copertina

Dopo i violenti scontri il premier Manuel Valls ha lanciato un appello ai sindacati affinché non organizzino più cortei che potrebbero degenerare

Il governo francese minaccia di vietare ogni tipo di manifestazione se i sindacati non escluderanno dai cortei i violenti, dopo gli scontri di martedì 14 giugno tra giovani facinorosi con il volto coperto e la polizia.

La misura con pochi precedenti è stata giustificata come risposta alla situazione eccezionale che la Francia sta vivendo attualmente, tra gli Europei di calcio e la minaccia terroristica dell’Isis.

Il primo ministro Manuel Valls al termine del consiglio dei ministri mercoledì 15 giugno ha accusato il sindacato Confédération générale du travail (Cgt) di “comportamento ambiguo” e di aver fatto poco per impedire che le frange violente del corteo devastassero il centro di Parigi incendiando automobili, rompendo finestre e attaccando con bombe carta la polizia.

Le forze dell’ordine hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni e con l’utilizzo di cannoni ad acqua per disperdere i facinorosi, che nella giornata di martedì erano più del solito, circa 80mila. Nella guerriglia urbana sono rimaste ferite almeno 40 persone, tra cui 29 poliziotti, mentre 58 manifestanti sono stati arrestati.

“Quando è troppo è troppo “, ha detto Valls: “Se organizzi un corteo devi assumertene la responsabilità, ma ieri il sindacato è stato sopraffatto… Chiedo alla Cgt di non organizzare più questo tipo di manifestazioni. Sapete che non possiamo pronunciarci per un divieto generale ma valuteremo le autorizzazioni caso per caso”.

Nonostante l’ondata di scioperi e manifestazioni, Valls ha ribadito il rifiuto di fare marcia indietro sulla riforma del lavoro che dovrebbe rendere più facili le assunzioni: “Il governo non cambierà il testo che è già risultato di un compromesso con i sindacati riformisti da diversi mesi”.

La Cgt, con l’appoggio delle unioni sindacali minori, si è opposta alla legge del governo, sostenuta invece dall’altro grande sindacato, la Confédération française démocratique du travail (Cfdt).

LEGGI ANCHE: PERCHÉ IN FRANCIA SI CONTINUA A SCIOPERARE E COSA PREVEDE LA RIFORMA DEL LAVORO

Ti potrebbe interessare
TV / Perché Lilli Gruber non conduce (è assente) Otto e mezzo: il motivo
Cronaca / È morto Valentino, addio all'imperatore della moda: aveva 93 anni
Lotterie / Estrazione VinciCasa: i numeri vincenti estratti oggi 19 gennaio 2026
Ti potrebbe interessare
TV / Perché Lilli Gruber non conduce (è assente) Otto e mezzo: il motivo
Cronaca / È morto Valentino, addio all'imperatore della moda: aveva 93 anni
Lotterie / Estrazione VinciCasa: i numeri vincenti estratti oggi 19 gennaio 2026
TV / La Preside: le anticipazioni (trama e cast) della seconda puntata
TV / Quarta Repubblica: ospiti e anticipazioni stasera, 19 gennaio 2026
TV / Zelig (30 anni): le anticipazioni (comici) della seconda puntata
TV / Lo Stato delle Cose: anticipazioni, ospiti e streaming del programma di Massimo Giletti
TV / La Preside streaming e diretta tv: dove vedere la seconda puntata
TV / John Wick – Capitolo 2: tutto quello che c’è da sapere sul film
TV / Zelig (30 anni) streaming e diretta tv: dove vedere la seconda puntata