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I malati mentali incatenati dai propri familiari in Cina

Un cinese su 13 è affetto da disturbi mentali. Complessivamente nel Paese se ne contano 100 milioni. L'80 per cento non riceve un trattamento medico adeguato

Di TPI
Pubblicato il 20 Ott. 2015 alle 16:00
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Dai dati diffusi nel 2009 dal Centro cinese per il controllo delle malattie e la prevenzione, emerge che in Cina più di cento milioni di persone soffrono di una qualche forma di disordine mentale. Ciò significa che una persona su 13 è affetta da disturbi mentali. Tra l’80 e il 90 per cento di loro non ha mai ricevuto nessun tipo di trattamento medico e terapeutico professionale. Qui abbiamo raccontato alcune delle loro storie.

La maggior parte dei malati viene accudita dai propri familiari all’interno di abitazioni private. Nei casi dei soggetti più aggressivi, i parenti spesso non hanno altra scelta che incatenarli e recluderli per evitare che provochino danni ad altre persone. Alla base di un fenomeno di questo tipo c’è un grande malfunzionamento del sistema sanitario cinese, che offre un servizio per i malati psichiatrici ancora non modernizzato e del tutto inadeguato alle reali dimensioni del problema. 

Leggi: Viaggio nei manicomi cinesi 

Guarda il fotoreportage: Soffrire di malattie mentali in Cina 

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