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I 10 personaggi che hanno segnato il 2018

Una classifica dei dieci nomi che hanno lasciato una loro impronta nell'anno 2018

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 27 Dic. 2018 alle 17:31 Aggiornato il 27 Dic. 2018 alle 17:47
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Il 2018 è stato un anno complicato per i diritti umani, per la resistenza delle Ong e per le condizioni dei migranti. Ci sono persone che con le loro azioni sono riuscite a dare un impronta diversa alla società. Ecco i 10 personaggi (italiani e internazionali) che hanno  cambiato la storia del 2018:

1. Denis Mukwege: ginecologo premio Nobel per la Pace 2018.  Lavora nell’ospedale Panzi di Bukavu, nella Repubblica Democratica del Congo. Con il suo staff ha curato migliaia di pazienti vittime di abusi sessuali nel contesto di una lunga guerra civile che è costata la vita a più di sei milioni di congolesi. Un simbolo contro le guerre sanguinari e che hanno imperversato l’Africa nel 2018. Qui l’intervista esclusiva di TPI

2. Nadia Murad: giovane donna yazida del nord dell’Iraq, premio Nobel 2018 insieme a Denis Mukwege. Testimone che racconta gli abusi sessuali perpetrati contro se stessa quando era una schiava di guerra e altri da membri dello Stato Islamico. Murad simboleggia la ribellione delle donne ai sopprusi, così evidente quest’anno in molte forme e movimenti diversi in tutto il mondo.

3. Mimmo Lucano: sindaco del piccolo comune di Riace, in Calabria. È stato messo agli arresti domiciliari, accusato di associazione a delinquere e favoreggiamento all’immigrazione clandestina dalla Procura di Locri. Il suo modo di accogliere è diventato per molti un modello di integrazione in Europa. Qui le sue idee di accoglienza in un’intervista di TPI.

4. Jamal Khashoggi: è stato uno dei più importanti giornalisti sauditi e arabi e commentatori politici della sua generazione. L’Arabia Saudita ha ammesso di averlo ucciso all’interno del suo consolato nella città turca di Istanbul.  Ex consigliere del governo saudita, Khashoggi rappresenta l’importanza della libertà d’informazione.

5. Marcello Fonte:  Palma d’oro e Efa 2018 come miglior attore per il film Dogman di Matteo Garrone. Con il suo ruolo del Canaro della Magliana, l’attore di periferia che è rimasto sempre umile e frequenta ancora il suo quartiere San Lorenzo a Roma, riesce a raccontare un’Italia diventata terra di nessuno in cui l’abbrutimento culturale di questi anni porta ad una profonda disumanità.

6. Antonio Megalizzi: giornalista radiofonico per Europhonica. È stato colpito da un attentato a Strasburgo l’11 dicembre 2018, proprio nei giorni in cui stava raccontando una plenaria al Parlamento europeo. Sognava un’Europa migliore e più vicina ai giovani come lui.

7. Ana Montes: spagnola, è stata indagata insieme al comandate della nave Open Arms Marc Reig dalla procura di Ragusa per “violenza privata” e “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” in relazione al salvataggio di 216 migranti avvenuto il 15 marzo 2018. Diventa personaggio dell’anno perché si è battuta in generale contro le fake news che nel 2018 hanno circolato sulle Ong.

8. Greta Thunberg: bambina attivista che ha scosso le coscienze del mondo sul cambiamento climatico. Prima con scioperi di fronte al parlamento svedese, poi con un impeccabile discorso davanti ai potenti internazionali alla conferenza sul clima Cop24 a Katowice, in Polonia, a 15 anni Greta è riuscita a far riflettere sullo stato del nostro pianeta e ad influenzare la sua generazione nel non restare indifferenti.

9. Aboubakar Soumahoro: dirigente sindacale italo-ivoriano della USB. 38 anni, laureato in sociologia, amico e collega di Sacko Soumayla, il sindacalista ucciso a colpi di fucile in Calabria a giugno 2018. Sui social è stato reclamano come prossimo leader della sinistra italiana.

10. Liliana Segre: reduce italiana dell’Olocausto, è stata nominata senatrice a vita il 19 gennaio dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il 5 giugno 2018 la senatrice a vita Liliana Segre ha tenuto un accorato intervento nell’aula di Palazzo di Madama durante la discussione sulla fiducia al governo guidato da Giuseppe Conte e sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Lega. Qui un’intervista esclusiva di TPI a Liliana Segre.

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