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Sopravvissuto all’attacco alle Torri Gemelle, 41enne muore nell’attentato in Kenya

Di Redazione TPI
Pubblicato il 17 Gen. 2019 alle 09:49 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:36
Immagine di copertina
Jason Spindler

Era scampato all’attentato alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001, è stato ucciso nell’attacco terroristico avvenuto il 15 gennaio 2019 in un hotel a Nairobi, in Kenya.

È l’incredibile storia di Jason Spindler, 41enne americano che in quell’albergo ci lavorava, e che è stato freddato assieme ad altre 13 persone da cinque terroristi di Al Shabab.

Spindler, originario del Texas, aveva fondato una società di consulenza strategica che si occupava della crescita in paesi in via di sviluppo come il Kenya.

L’11 settembre 2001 si trovava nella terza torre, il 7 World Trade Center, che crollò senza però fare vittime. A quel tempo lavorava come operatore finanziario per la banca di investimento Salomon Smith Barney.

Il destino cinico ha fatto sì che il 41enne texano si trovasse nuovamente sulla scena di un attentato, stavolta senza possibilità di salvarsi.

L’attentato in Kenya

Il 15 gennaio 2019 due esplosioni si sono verificate all’ingresso dell’hotel Dusit D2 a Nairobi. Nell’attentato sono morte almeno 14 persone, e altre 30 sono rimaste ferite.

Il commando jihadista che ha aperto il fuoco era composto da cinque terroristi, come ha riferito il capo della polizia il 16 gennaio. L’assedio è finito e tutti i terroristi sono stati eliminati, ha confermato il presidente keniano Uhuru Kenyatta.

Il gruppo terroristico qaedista somalo, Al Shabaab, ha rivendicato l’attentato.

L’albergo di lusso DusitD2 Hotel è frequentato principalmente da cittadini stranieri, turisti o uomini d’affari.

L’attacco al Dusit Hotel è arrivato il giorno del terzo anniversario dell’attacco terroristico di El Adde, del 15 gennaio 2016, quando vennero uccisi oltre 100 soldati per mano di alcuni terroristi di al Shabaab.

Il video dell’attentato

Cos’è Al-Shabab

Al-Shabab, che ha rivendicato l’attacco a Nairobi del 15 gennaio 2019, è un gruppo armato con sede in Somalia che combatte per rovesciare il governo somalo filo-occidentale appoggiato dalla comunità internazionale.

I miliziani hanno condotto numerosi attacchi nel paese africano e in quelli vicini, principalmente in Kenya: il loro obiettivo è creare uno Stato retto dalla legge islamica.