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Lo sfruttamento del lavoro dei detenuti statunitensi raccontato in un fotoreportage

Le immagini sono tratte dal fotoreportage Incarceration Inc. Today's American Slavery di Scott Houston. Una dura testimonianza delle condizioni dei detenuti reclusi nelle prigioni statunitensi, spesso sfruttati per i lavori più umili e faticosi

Di Giuseppe Loris Ienco
Pubblicato il 20 Set. 2017 alle 16:24 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:36
Immagine di copertina

Il fotoreportage Incarceration Inc. Today’s American Slavery di Scott Houston è un’interessante testimonianza sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone recluse nelle prigioni statunitensi.

In nessun paese al mondo vengono incarcerate tante persone quanto negli Stati Uniti. In base ai dati diffusi dall’istituto d’analisi Prison Police Initiative, sarebbero quasi due milioni e mezzo le donne e gli uomini attualmente rinchiusi nei penitenziari statunitensi.

Le foto di Scott Houston sono state scattate nel carcere della contea di Maricopa a Phoenix, Arizona. Nelle immagini vengono mostrati membri di vere e proprie squadre di lavoro forzato nelle loro attività quotidiane.

“I prigionieri vengono sfruttati per i lavori più umili. A volte vengono impiegati nella raccolta dell’uva nelle vigne di una fattoria privata. In altri giorni possono pulire le strade o rimuovere i graffiti dai muri” ha detto Scott Houston.

Il fotografo ha accusato il sistema carcerario statunitense di aver trasformato le carceri in vere e proprie imprese commerciali, con il sostegno delle grandi corporation.

Durissime le sue parole a tal riguardo: “Le aziende sfruttano soprattutto i detenuti più vulnerabili ed emarginati, spesso di colore. È come se fossero diventati proprietà dello stato”.