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Regno Unito, Boris Johnson è primo ministro: è il 14esimo premier del regno della regina Elisabetta

Di Laura Melissari
Pubblicato il 24 Lug. 2019 alle 09:45 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:45
Immagine di copertina
Credit: Afp

Regno Unito, Boris Johnson è primo ministro: è il 14esimo premier del regno della regina Elisabetta

Oggi, 24 luglio, Boris Johnson ha ricevuto dalla regina Elisabetta l’incarico di formare il nuovo governo. Nella giornata di ieri, l’ex sindaco di Londra e ministro degli Esteri Boris Johnson era stato eletto nuovo leader dei Conservatori, e oggi è entrato in carica come primo ministro.

“Sono contenta” di passare le consegne a “un uomo che ha lavorato come me al governo”, ha affermato May nel corso del Question Time.

Jeremy Corbyn, il leader del Labour, ha reso omaggio alla premier uscente per il “il suo senso del dovere pubblico”, sebbene sia tornato a criticarne l’eredità. Il capo dei laburisti ha chiesto con sarcasmo a May di unirsi a lui insieme a Philip Hammond, cancelliere dimissionario, per contrastare “i piani sconsiderati” attribuiti a Johnson su una possibile Brexit senza accordo.

Una volta entrato in carica, Johnson annuncerà il nome di alcuni nuovi ministri che comporranno il suo esecutivo, come ad esempio il Cancelliere dello Scacchiere e il ministro degli Interni e degli Esteri.

Ci si attende che aumenti il numero di donne all’interno del governo, così come la rappresentanza delle minoranze etniche.

Johnson aveva ottenuto il 66,4 per cento dei voti della base dei Conservatori.

Dopo l’annuncio della vittoria, Boris Johnson ha affermato che le sue priorità da premier sono portare a compimento la Brexit, unire il paese e sconfiggere il leader laburista Jeremy Corbyn.

Nel Regno Unito è grande il malcontento, tra chi pensa che questo mandato non arrivi dagli elettori, ma da una risicata parte di cittadini, per l’esattezza meno di 160mila membri del partito Conservatore, che avevano diritto di voto.

Ricordiamo che il partito Conservatore non ha la maggioranza alla Camera dei comuni, contando solo su 313 deputati su 650. Per governare, esattamente come Theresa May, dovrà fare affidamenti sugli unionisti democratici dell’Irlanda del Nord.

Saranno mesi difficili per Boris Johnson, alle prese con numeri risicati in parlamento, questioni spinose con la Ue e attriti con il suo stesso partito.

Philip Hammond aveva già annunciato la sua intenzione di dimettersi se Johnson fosse diventato premier.

Boris Johnson è il 14esimo primo ministro dall’inizio del regno della regina Elisabetta.

Dopo il suo incarico, inizierà le prime telefonate di protocollo con gli altri leader mondiali. Il presidente statunitense Donald Trump è tra i più calorosi sostenitori di Johnson, e ieri in un Tweet ha scritto che il nuovo presidente sarà grandioso.

Nella giornata di domani, 25 luglio, Boris Johnson si recherà in Parlamento per esporre ai deputati la sua strategia per la Brexit e rispondere alle domande. Dopo di che, la Camera dei Comuni inizia la sua pausa estiva.

Una fonte vicina a Johnson, citata dalla Bbc, ha dichiarato: “Boris Johnson costruirà un gabinetto che mostrerà tutti i talenti all’interno del partito che rispecchiano veramente la Gran Bretagna moderna”.