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Proteste a Hong Kong, all’aeroporto cancellati tutti i voli per il secondo giorno consecutivo

Migliaia di manifestanti hanno occupato alcune sale dello scalo

Di Donato De Sena
Pubblicato il 13 Ago. 2019 alle 14:03 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:43
Immagine di copertina
Credit: Vernon Yuen / NurPhoto

Proteste a Hong Kong, all’aeroporto cancellati tutti i voli

Non si placano le proteste a Hong Kong contro governo locale e la Cina. Oggi, martedì 13 agosto, migliaia di manifestanti pro-democrazia hanno di nuovo occupato alcune sale dell’aeroporto causando ancora disagi. Già ieri le proteste avevano costretto le autorità aeroportuali a cancellare i voli in arrivo e partenza.

Questa mattina erano ripresi alcuni voli dallo scalo, mentre altri rimanevano cancellati. Più tardi l’aeroporto di Hong Kong ha annunciato la cancellazione di tutti i voli in partenza rimasti in programma per la giornata.

Le migliaia di dimostranti hanno iniziato oggi le proteste all’aeroporto bloccando il terminal principale. Le autorità hanno specificato che i voli cancellati in programma riguardano le partenze dallo scalo, mentre hanno sottolineato che non dovrebbero esserci conseguenze per gli arrivi, sebbene alcune decine di voli con destinazione a Hong Kong fossero già stati annullati.

Dopo aver riempito due sale separate per gli arrivi, i manifestanti si sono riversati nell’area delle partenze, nonostante le maggiori misure di sicurezza progettate per tenerli fuori.

L’Onu chiede un’inchiesta sugli abusi della polizia a Hong Kong

L’Alto Commissariato Onu per i diritti umani ha intanto espresso preoccupazione per la situazione a Hong Kong e ha chiesto un’inchiesta immediata su comportamenti delle forze dell’ordine nei confronti dei manifestanti.

L’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha esaminato prove credibili di agenti delle forze dell’ordine che impiegano armi non letali in modi proibiti da norme e standard internazionali in reazione alle proteste. L’Ufficio, ha affermato un portavoce, esorta le autorità di Hong Kong ad indagare immediatamente questi incidenti.

L’Onu cita l’esempio di gas lacrimogeni impiegati in aree affollate, chiuse e contro singoli manifestanti in diverse occasioni, con un notevole rischio di morte o lesioni gravi.

L’Alto Commissario per i diritti umani, Michelle Bachelet, condanna ogni forma di violenza o distruzione di proprietà, invita tutti i partecipanti alle manifestazioni ad esprimersi in modo pacifico e le autorità di Hong Kong ad agire con moderazione. Il portavoce ha aggiunto che Bachelet chiede alle autorità e al popolo di Hong Kong di impegnarsi in un dialogo aperto e inclusivo.

Cosa succede

In questi giorni a Hong Kong l’aeroporto è diventato il punto nevralgico delle proteste. Ma le manifestazioni pacifiche nello scalo dell’ex colonia britannica non sono le uniche. Nel resto della città ci sono stati nei giorni scorsi vari momenti di violenza tra polizia e manifestanti, con decine di persone rimaste ferite.

Ha avuto luogo anche una vera e propria guerriglia urbana con i dimostranti pro-democrazia che si sono scontrati con la repressione della polizia che, non ha intimidito i manifestanti. Ci sono stati feriti anche tra le forze dell’ordine, con un poliziotto ustionato a una gamba da una molotov. Le immagini recenti hanno mostrano interventi della polizia in stazioni della metropolitana, anche con lancio di gas lacrimogeni, manganellate e proiettili non letali.