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Norvegia, in un’isola i cittadini dicono addio al tempo (e agli orologi)

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 19 Giu. 2019 alle 18:01 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:59
Immagine di copertina

Norvegia isola senza tempo – Niente orologi e niente orari da rispettare: questa la proposta avanzata dagli abitanti di un villaggio di pescatori in Norvegia che vogliono liberarsi del classico scandire del tempo. Almeno per alcuni mesi.

I residenti di Sommarøy hanno già appeso gli orologi al ponte del paese come segno della loro determinazione a dire addio agli orari.

Il villaggio sorge a nord del circolo polare artico, nella contea di Troms, e i suoi abitanti vivono nell’oscurità totale o in piena luce: da novembre a gennaio il paese è immerso nell’oscurità, mentre da maggio a luglio il sole non tramonta mai.

Proprio per sfruttare al meglio le ore di luce gli abitanti hanno deciso di abbandonare gli orologi e darsi degli orari propri dal 18 maggio al 26 luglio.

In questi mesi, proprio a causa della presenza costante del sole, ognuno svolge quando preferisce le normali attività lavorative o ricreative che normalmente sono scandite dalla luce naturale.

Come spiega Islander Kjell Ove Hveding, l’ideatore dell’iniziativa, alla stampa locale, “C’è luce costante e agiamo di conseguenza. Nel cuore della notte, quando potresti dire che sono le due, si vedono ragazzini che giocano a calcio, la gente che dipinge le case o che falcia il prato”.

A maggio del 2019 è arrivata la proposta dei 300 cittadini di Sommarøy, che hanno approvato in Assemblea la proposta di Hveding e inviato una petizione alle autorità.

Il desiderio è di non dover rispettare le scadenze, per esempio gli orari di apertura nei negozi: “Il nostro obiettivo è fornire tutta la flessibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7”.

La proposta è stata consegnata dagli abitanti a un membro del Parlamento norvegese perché vengano raccolte le firme necessarie e discutere le sfide pratiche e legali dell’iniziativa.

Ovviamente la mancanza di orologi avrà effetti anche sui turisti, a cui verrà chiesto di liberarsi degli orologi.

Una proposta che ha fatto però sorgere dei dubbi nei gestori di hotel e bar: “Penso che l’idea sia entusiasmante, ma sarà difficile per gli ospiti: gli orari di check-in e check-out, l’apertura del bar o del ristorante”.

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