A Città del Messico si festeggia la Pasqua bruciando Donald Trump

I falò, spesso di politici impopolari, sono una antica tradizione messicana che si tiene ogni anno a Pasqua, quando si brucia l’immagine di qualcuno che simboleggia Giuda

Di TPI
Pubblicato il 27 Mar. 2016 alle 11:06 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:09
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Immagine di copertina

A Città del Messico, nel quartiere povero di La Merced, centinaia di cittadini hanno incendiato una grande statua di carta pesta che raffigurava Donald Trump, in giacca blu e cravatta rossa. Non solo nella capitale messicana, ma in numerose altre città del paese, da Puebla a Monterrey, si sono tenuti “rituali” del genere, in concomitanza con le celebrazioni della Pasqua. 

Le opinioni anti-immigrati di Donald Trump e la promessa di costruire un muro tra Stati Uniti e Messico se verrà eletto, hanno suscitato in questi mesi grande indignazione a sud del confine americano.

I falò di effigi umane, spesso politici impopolari, sono parte di una diffusissima tradizione messicana che si tiene ogni anno in occasione della settimana santa, quando in molte città si brucia l’immagine di qualcuno che simboleggia Giuda Iscariota, che secondo la Bibbia tradì Gesù Cristo.

“Con tutte le cose stupide che ha detto su di messicani, ho pensato che la gente avrebbe voluto vederlo bruciare come Giuda”, ha detto Leonardo Linares, l’artigiano che fa parte della famiglia che da generazioni costruisce i fantocci.

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