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La nipote di Bin Laden attraversa a nuoto il Tamigi: “Così attiro l’attenzione sulle sofferenze degli altri”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 12 Set. 2019 alle 17:46 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 18:12
Immagine di copertina
Mariam Saleh Bin Laden. Credit: Instagram

Mariam Saleh Bin Laden, nipote di Osama, raccoglie fondi per aiutare i rifugiati

Mariam Saleh Bin Laden ha un cognome “scomodo”, è la nipote di Osama Bin Laden, tra i fondatori dell’organizzazione terroristica Al-Qaeda.

La sua missione però non è come quella dello zio, Mariam ha deciso infatti di migliorare la vita degli altri e non di distruggerla. Appassionata di sport, la nipote di Bin Laden nuota per aiutare gli altri.

Mariam Saleh Bin Laden ha abbandonato la carriera da dentista per dedicarsi alla raccolta fondi per i profughi che provano ad arrivare in Italia.

Mariam Saleh Bin Laden

Come riporta il Corriere della Sera, è iniziato tutto da una foto, quella di Aylan, il bambino siriano annegato nel settembre 2015 nelle acque del Mar Mediterraneo.

Un anno dopo la morte di Aylan

La nipote di Osama Bin Laden ha attraversato a nuoto lo stretto dei Dardanelli, il canale di Dubai, è stata la prima donna saudita a traversare il Tamigi e la Manica.

I fondi raccolti attraverso queste imprese le hanno permesso di aprire un ospedale all’interno di un campo profughi in Giordania.

Sul suo cognome, invece, Mariam Saleh Bin Laden ha dichiarato: “Non lo cambierei mai. Mio nonno ha lavorato duro nel campo delle costruzioni, una delle compagnie più importanti del mondo, era un filantropo. Da lui ho imparato a impegnarmi in quel che faccio e a restituire la fortuna attraverso azioni solidali e umanitarie”.

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